Atac: sindacalisti indagati per promozioni facili

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Non solo permessi irregolari, ma anche super promozioni, da autista a quadro, senza mai aver lavorato: può succedere, nel magico mondo (sindacale) di Atac.

Il particolare passaggio che avviene senza particolari meriti professionali, si realizza solo grazie ad una lunga e fedele militanza all’interno delle sigle sindacali interne alla azienda che si occupa dei trasporti della Capitale. A darne notizia è stato il Messaggero che ha raccontato come tre segretari locali di Uil e Ugl dovranno vedersela con una denuncia presentata in Procura dai vertici di Atac, mentre altri due esponenti della Cisl si trovano tutt’ora nel mirino di un’indagine interna.

La vicenda delle promozioni facili, infatti, è finita sotto la lente della magistratura ordinaria a seguito delle verifiche sui distacchi sindacali avviate dagli ispettori della municipalizzata del Campidoglio. Il carrozzone Atac può contare su moltissimi dipendenti: 12mila dipendenti sono quelli in organico. Tra questi non sono affatto i pochi i casi di omonimia: circa 350 infatti sono imparentati con i sindacalisti.

Dai documenti dell’inchiesta interna presentati dagli ispettori risulta come tutti questi signori, «in costanza di distacco sindacale non interrotto e quindi senza neppure essere rientrati in servizio, hanno ottenuto un doppio avanzamento, passando dalla qualifica di autista all’attribuzione di quella di Responsabile Unità Complessa o di Coordinatore di Esercizio. E non ci sono né meccanismi né misure che prevedano alcuna verticalizzazione progressiva».

In altre parole, ci si trova di fronte ad «automatismi personalizzati» per ottenere progressioni della carriera. Il tutto, senza mai aver lavorato a bordo di un bus.

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