Roma: mercato mediocre, Juventus lontana anni luce

“Con l’eliminazione dalla Champions le nostre strategie di mercato non cambieranno”. Quel giorno, all’indomani della sconfitta contro il Porto, Walter Sabatini mentì sapendo di mentire.

Uscirsene con una frase del tipo “questo risultato è sportivamente drammatico, non possiamo più fare acquisti“, avrebbe scatenato ulteriori critiche e polemiche in casa Roma.

Ma in fondo, i tifosi avevano capito che quella batosta avrebbe lasciato il segno. Così è stato e infatti, il mercato della Roma si è fermato quella maledetta notte. Lasciando un vuoto, incolmabile, a centrocampo dopo l’addio di Pjanic e con la trattativa tramontata per Borja Valero.

Non basteranno Vermaelen, Fazio, Juan Jesus e Bruno Peres -alcuni ottimi, altri buoni giocatori – per competere con la Juventus. E forse nemmeno con Napoli e Inter. Tra le altre cose, si tratta di calciatori tutti arrivati in prestito per i quali la Roma dovrà sborsare circa 30 milioni per riscattarli. E quindi diventerà, ancora una volta, la Champions League l’ancora di salvezza per i giallorossi.

Si sperava nell’acquisto last minute di Taider, si è cercato di intavolare una trattativa in extremis con l’Arsenal per Wilshere. Niente da fare, Sabatini non ha la bacchetta magica e a lui, comunque, il merito di essere riuscito a trattenere Manolas e Nainggolan dopo l’eliminazione.

Scontenti naturalmente i tifosi che, da quando è sbarcato Pallotta nella Capitale, hanno gioito in pochissime occasioni e speravano in un andamento decisamente diverso della loro squadra.

L’obiettivo adesso é quello di arrivare almeno terzi e di andare avanti il più possibile in Europa League.

Non ci sarà più Pjanic a tirare le punizioni e nemmeno arriverà Borja Valero ad illuminare il gioco.

Per Spalletti è iniziata una stagione che rischia davvero di essere molto difficile.

Articoli correlati

*

Top