Repubblica: ancora spot per Carlotto, lo scrittore-killer

Ci risiamo, ancora una volta La Repubblica offre un’importante vetrina a Massimo Carlotto, scrittore noir condannato a 14 anni per omicidio volontario.

Con un box pubblicitario in prima pagina, viene lanciato Il Turista della “nuova serie del maestro italiano del crime”. Ancora una volta, dunque, il giornale del gruppo L’Espresso decide di adottare la doppia morale e – sempre pronto a indagare e condannare il passato più o meno limpido di avversari politici e culturali – preferisce tacere sul passato dello scrittore.

Come era stato raccontato su questa testata, “il maestro italiano del crime” Carlotto, nel 1976, quando era militante di Lotta Continua, fu accusato dell’omicidio di una ragazza di ventiquattro anni, Margherita Magello. Condannato a sedici anni di carcere, fu graziato dal presidente della Repubblica Scalfaro e tornò libero nel 1993. La stessa doppia morale ha fatto ospitare – sempre su Repubblica – gli interventi di Adriano Sofri, ex leader di Lotta Continua condannato in via definitiva a 22 anni come mandante dell’omicidio del commissario Luigi Calabresi.

Leggi anche “Assassini e moralisti? L’esclusiva di Repubblica per Sofri e Carlotto”

La possibilità di un riscatto sociale è fondamentale e deve essere garantita a chiunque: quello che non torna, però, è come Carlotto venga invitato a discutere o a rilasciare interviste in cui pontifica sui problemi della nazione, dalla politica alla criminalità: “Le campagne elettorali della destra, non solo leghista – aveva dichiarato l’anno scorso – sono dominate da queste parole d’ordine che portano spesso alla vittoria. L’odio, di questi tempi, è un bene di largo consumo”.

Forse lo stesso odio lo ha impiegato nelle 60 coltellate con cui uccise la povera vittima.

Articoli correlati

*

Top