Ikea contro Istagram: la critica al #foodporn

Dopo i “i due cretini all’Ikea” il colosso del mondo dei mobili fa di nuovo parlare di sé.

L’ultima puntata della sua campagna di marketing e comunicazione vede la presa in giro dei social network. Il nuovo spot è una chiara critica agli utilizzatori seriali di Instagram.

Nello specifico Ikea, si scaglia contro il fenomeno, ormai di moda, del “foodspotting”. Ovvero quell’abitudine di molti di immortalare i propri pasti, mostrandoli il più appetitosi possibile, dalla prima colazione sino agli spuntini notturni a suon dell’hashtag #foodporn. A chi non è capitato di essere al ristorante in compagnia di qualche Instagram-addicted e di dover attendere lo scatto del giorno per il “primo morso”. La campagna di marketing Ikea s e la prende proprio con questa discutibile abitudine 2.0 lasciando, al termine del video, un messaggio tanto semplice quanto significativo, “Let’s relax”.

Nel suo spot, il colosso svedese si è chiesto “Come sarebbe il foodspotting nel 1800?”: ecco allora che, davanti ad un’elegante e ricca tavola imbandita, i commensali sono costretti a fermarsi e attendere che l’artista di corte immortali il momento sulla sua tela. L’ingrediente fondamentale per un buon “foodspotting”, però, è sicuramente la condivisione: ecco allora che i facchini prendono in spalla la tela, oramai conclusa, e la portano in giro in attesa dei “like” di protagonisti più o meno influenti dell’epoca. Lo spot si conclude con un messaggio ben chiaro: “E’ solo cibo. Non è una competizione.” e, infine, “Rilassiamoci”. Simpatico ed esilarante, lo spot è quindi un chiaro messaggio a goderci di più la compagnia e il buon cibo piuttosto che pensare troppo ai “like”.

La domanda sorge spontanea: ma che C entra con i mobili ? E, soprattutto, come l’avrà presa Instagram ? Attendiamo ansiosi la risposta del social network, e dei suoi foodporn addicted.

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