Rai, i nuovi loghi? Brutti e poco funzionali (e costati tantissimo)

Al peggio (e al brutto) non c’è mai fine. Nemmeno Costanza Mille-Borse-Firmate Esclapon e quel genio creativo del suo amico Pierluigi Colantoni sarebbero riusciti a concepire un tale obbrobrio. E dire che ne hanno tutta la capacità. Ad ogni modo il giudizio sui nuovi loghi della Rai è pressoché unanime: fanno schifo. Esteticamente e funzionalmente. E, soprattutto, sono costati uno sproposito.

A realizzarli – probabilmente in mezzora, con Paint – è stata un’azienda di Milano, sul nome della quale è stato mantenuto il più stretto riserbo. L’operazione, voluta da Massimo Maritan con l’appoggio del neo vicedirettore della creatività Rai Roberto Bagatti, è stata portata avanti in gran segreto. Come si fa con le cose losche, insomma.

Anche perché, diciamocela tutta: che bisogno c’era di andare a spendere (tantissimi) soldi per un intervento di facciata del quale – a parte agli addetti ai lavori – non potrebbe fregare di meno a nessuno, tantomeno agli abbonati? È così che vengono investiti i soldi del canone?

Chi si intende un po’ di comunicazione corporate sa bene che impatto economico abbia il cambiamento di un logo in termini di rinnovamento di tutti gli strumenti operativi. Spese inutili, che i vertici Rai hanno giustificato con motivazioni ridicole: occorreva una trasformazione  «modernista e minimalista», cioè «pulita» e destinata a durare nel tempo, pensata per «assicurare identità, coerenza e continuità» all’immagine aziendale. Non se ne poteva fare a meno, insomma.

Così, al blu di Rai1 è stata aggiunta una punta di rosso per renderlo più “rassicurante”. Il rosso carminio di Rai2 è “dinamico”. Rai3 schiarisce quel verde lega (giudicato troppo “nordista”) e Rai4 abbandona quel magenta ritenuto troppo “femminile” per un bel viola, evidentemente più mascolino.

Fosse almeno funzionale. E qui “scomodiamo” qualcuno che ne capisce evidentemente di più della segreta agenzia milanese: il portale Hdblog.it, in modo semplice e conciso, spiega quanto sia stata infelice sia la scelta dei loghi sia il loro posizionamento sullo schermo. Spostandoli in alto a sinistra (scelta politica?) c’è il rischio nemmeno tanto remoto che la grafica tenda a sovrapporsi diventando illeggibile.

Non solo. “I nuovi loghi – scrive il sito – sono completamente bianchi e non trasparenti. La scelta non è particolarmente felice poiché tutti i loghi luminosi e contrastati possono rimanere impressi sui TV che soffrono la ritenzione delle immagini (i possessori di TV al Plasma sono sicuramente sensibili a questo argomento e anche gli OLED potrebbero presentare fenomeni simili). Sarebbe stato preferibile continuare a proporre loghi trasparenti, meno invasivi e sostanzialmente innocui per qualsiasi tipologia di schermo. Ci auguriamo quindi che i loghi vengano leggermente modificati a breve”.

 

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