Politics, la seconda puntata del talk di Semprini conferma: è flop

Stavolta non c’è santo che tenga. La seconda puntata di Politics, il pompatissimo tv talk di Rai3 condotto da Gianluca Semprini ieri sera ha registrato 835mila spettatori (pari ad uno share del 3,5%).

Nonostante il potente battage pubblicitario e la furbata di aver piazzato la prima puntata quando Floris era ancora in ferie, l’esordio di Politics martedì scorso ha registrato 1.514.000 spettatori (share 6,25%). Numeri dimezzati per la puntata – soporifera – di ieri sera. Neppure lo “sgrammaticato” Di Maio – che finalmente di è degnato di farsi intervistare – è riuscito a risollevare le sorti dello share. “Colpa” di Floris che si è ripreso il martedì sera (ha registrato 1.048.000 spettatori con uno share del 6.1%).

Va detto che a giocare un ruolo determinante in questo flop col botto è stato anche quel gran genio che gestisce i palinsesti Rai che ha piazzato, su Rai1, due puntate di fila della serie Catturandi, Nel nome del padre che lunedì 12 settembre aveva portato a casa il 14.86% di share con 3 milioni e 477mila telespettatori. Telespettatori che ieri sera sono diventati 3 milioni e 241mila spettatori con uno share del 13.91%. Una fiction al di sotto del 20% è comunque un flop, tuttavia va da sé che chi ha visto la prima puntata avrà voluto vedere la seconda. Che autogol.

Ora che, si spera, l’ego di Semprini si è ridimensionato di fronte alla realtà dei fatti, ribadiamo per l’ennesima volta: c’era davvero bisogno di andare a pescare l’ennesima risorsa esterna Rai per condurre un programma senza arte né parte? Anche perché, diciamocelo, visto il mortorio della prima serata di Rai3 non era poi così difficile mettere insieme un format che attirasse quattro gatti in croce.

Ma, evidentemente, la rete guidata da Daria Bignardi è destinata a ingrigirsi come i suoi capelli.

 

 

 

 

 

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