Domani torna Fini, l’immobiliarista di Montecarlo

Gianfranco Fini

Gianfranco Fini torna alla carica, ma a marcia indietro. L’ex presidente della Camera dei Deputati, nonché affossatore di una precisa area politica e culturale, prova a ributtarsi in politica e lo fa tornando su antiche posizioni.

A confermare la retromarcia voltagabbana di Fini, sono arrivate alcune dichiarazioni “di destra” in un convegno organizzato a Cosenza: “In Francia ci sono sei milioni di francesi musulmani che hanno diritto chiaramente a professare il loro credo, ma che vivono la loro condizione religiosa come preminente rispetto alla laicità delle istituzioni: è una questione che l’Italia si ritroverà davanti tra qualche anno”.

L’immobiliarista di Montecarlo, dal trampolino del più becero trasformismo politico, prova ad eseguire un doppio carpiato per cancellare d’un tratto, almeno spera lui, tutte quelle metamorfosi che lo hanno ridotto in un angolino buio della politica italiana.

Ben consapevole di essere stato scaricato dal suo elettorato storico, dopo aver abbracciato alcune posizioni che nulla avevano a che fare con esso, Gianfranco Fini ci riprova. Senza pudore.

“Partecipa” è lo slogan della kermesse che si terrà domani all’Eur, presso il Palazzo dei Congressi per presentare il suo nuovo soggetto politico. Proprio “partecipare”, è quello che avrebbero voluto fare tutti quei militanti e quegli iscritti dell’allora Alleanza Nazionale, quando Gianfranco Fini iniziò ad esternare una serie di posizioni inaspettate: dai tre voti favorevoli nel referendum sulla procreazione assistita del 2005, all’apertura verso le coppie di fatto nel 2006, per arrivare all’estensione del diritto di voto e della cittadinanza italiana agli immigrati.

Aperture e svolte più o meno condivisibili, ma che il leader di un partito avrebbe dovuto in qualche modo, se non decidere, quantomeno comunicare alla propria base. Niente di tutto questo. Militanti, iscritti, responsabili delle sezioni di An si trovarono completamente spaesati, chiamati a rispondere delle esternazioni di un Fini in preda a deliri di onnipotenza, ostaggio di qualche scappatella con una collega di governo e degli affari immobiliari del futuro cognato.

L’esorcismo non ha fatto effetto. Lo spirito della convenienza e dell’opportunismo politico non ha abbandonato il corpo di Gianfranco Fini che continua a vagare nello scenario della politica italiana.

L’apparizione del suo ologramma alla trasmissione Ballarò ne è una prova. Il sorriso ostentato era falso come il colore dei capelli tinti.

L’ex presidente della Camera sembra gridare “Perdonatemi, tengo famiglia, ho sbagliato tutto e in qualche modo devo campare”. Forse con questo ritorno spera di essere riaccolto nella casa del Padre. Quella stessa casa che lui volle bombardare e radere al suolo.

 

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8 Commenti

  1. Pingback: Partecipa: Fini, l'immobiliarista che vende incubi e non solide realtà

  2. Massimo de Maria said:

    Ma di quale “casa del Padre” stai parlando?
    Quella che era costituita da dementi che ancora se ne vanno appresso alle fesserie di “Dio Patria Famiglia” e al decalogo della Decima MAS?
    Quella della destra clericale e farisaica del Caso Englaro o che si oppone alla 194 e alla RU486?
    La Destra omofoba di chi, nascondendosi dietro la difesa della ‘famiglia tradizionale’, non vuole arrendersi all’idea di una nuova stagione di diritti dove l’individuo, senza distinzioni di nessun tipo, è messo al primo posto?
    Beh, se quella la “casa del padre”, cui fai riferimento l’intenzione non è certo quella di ritornare in quell’alveo.
    Fini vuole costruire una destra LAICA, LIBERALE, MODERNA ed EUROPEISTA che è lontana un milione di km dal modello di destra che appartiene a chi si riconosce in un sistema valoriale che puzza di medio evo lontano 1000 km.

    • Luca Cirimbilla said:

      Punti di vista. Il flop della riunione di oggi al Palazzo dei Congressi, dove tre quarti di una sala da 800 posti era vuota, è un’anteprima del nuovo successo dell’immobiliarista di Montecarlo. Cordiali saluti.

  3. Stefano Solinas said:

    Bisogna capirlo,con quella famiglia (compagna,cognatino con quartierino a Montecarlo e suocera) sempre a tirarlo per la manica,sempre a chiedere….

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