Sky-Di Canio: l’ex laziale non commenta, ma è stato chiaro in passato (Aggiornamento)

Nessuna risposta, al momento, da parte di Paolo Di Canio. L’ex laziale preferisce rimanersene in silenzio e non alimentare ulteriori polemiche.

AGGIORNAMENTO: Intanto proprio Sky, per fronteggiare le tante disdette che stanno pervenendo all’emittente di Murdoch, sta tentando di convincere i clienti a rimanere nella piattaforma digitale e ad accaparrarsene degli altri . In che modo? Inviando messaggi promozionali a ripetizione. “Entra in Sky: scopri subito l’offerta del momento e non perdere l’occasione. Rispondi ok e ti richiameremo“, il testo dell’sms.

Chissà se Di Canio adesso è nella sua casa all’Olgiata, a Terni, o all’isola del Giglio. Certo è che la sua vicenda sta facendo parlare tutti, aprendo dibattiti e alimentando le critiche nei confronti di Sky per una sospensione ritenuta assurda. Dovuta a pressioni, più o meno mirate, da parte di qualche “benpensante”.

Ma chi si aspettava una risposta di Di Canio a questa imbarazzante situazione, è rimasto deluso. Non parlerà Paolo, non lo farà in pubblico, si limiterà a confidarsi con la sua famiglia e con qualche amico stretto.

Di sicuro, il suo orgoglio è stato ferito e, verosimilmente, non tornerà sui propri passi qualora Sky dovesse richiamarlo. Ma guai a farlo passare per vittima, perché caratterialmente é troppo forte per cadere nella trappola mediatica architettata contro di lui.

Se qualcuno vuol conoscere il pensiero di Di Canio può liberamente farsi un giro sul web, dove potrà trovare più di una dichiarazione dell’attaccante sul concetto di Duce e fascismo, di onore e di patria.

“Io sono di destra, destra sociale per l’esattezza, ma al contrario di quello che può pensare la gente schiava di una comunicazione corrotta e inquinata non vado in giro con il bastone a picchiare le persone di colore. Conosco tanta gente con la pelle diversa dalla mia, ho vissuto otto anni in Inghilterra che è uno dei paesi più multietnici del mondo, non posso essere razzista. Io sono un buon marito, un padre attento, un uomo rispettoso del prossimo, della legge, della Patria e un grande lavoratore. E sono di destra. Per l’opinione pubblica invece sembra che le mie ideologie di cui vado fierissimo, contino più della mia onesta condotta morale. Me ne frego. Io non ho mai fatto nulla di cui le mie figlie possano vergognarsi e credo che questo sia più importante di ogni altra cosa”.

Non servono altre spiegazioni.

Di Canio é un bravo opinionista? Sì.

Di Canio si sapeva fosse fascista? Sì.

Sospenderlo per il tatuaggio DVX (che tra l’altro non offende nessuno) è stata una scelta affrettata e senza alcun senso.

4 Commenti

  1. Roberto Bernardi said:

    Di Canio è e rimane un ottimo commentatore. Io sono di sinistra, ma questo non mi impedisce di apprezzarlo dal punto di vista professionale. Il resto sono baggianate!

  2. Marc said:

    Scelta giusta, non si puo inneggiare ad un dittatore su cui cade la responsanilita di migliaia e migliaia di morti ITALIANI

    • Cuorenero said:

      Però intestare una strada ha chi ha fatto uccidere 47000 italiani in unione sovietica si può vero? Studiatela la storia, non fatevela raccontare…

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