Secondo l’Europa le olive taggiasche devono cambiare nome

Olive taggiasche

Giuggioline. Ecco come si dovranno chiamare le olive taggiasche per l’attribuzione del marchio Dop.

Un nome ridicolo, gergale, che si prepara a sostituire quello di “olive taggiasche” per ottenere la Denominazione di Origine Protetta richiesta a gran voce dai produttori liguri.

Un’altra eccellenza del nostro patrimonio agroalimentare sminuita e vilipesa, solo per l’affibiazione del marchio Dop dopo un lungo braccio di ferro che vede opposti da una parte i coltivatori diretti, che intendono proteggere la loro produzione da falsi ed imitazioni, dall’altra i burocrati di Bruxelles. I quali si appellano alla normativa comunitaria che impedisce di ottenere il riconoscimento delle Dop dell’oliva taggiasca, poiché nella denominazione è inserito il nome di una varietà vegetale.

Da qui il compromesso, e cioè di snaturare il prodotto e cancellare il conflitto tra il nome della denominazione di origine ed il nome della varietà vegetale. “Giuggiolina” sarà anche spiritoso ed orecchiabile, ma irriconoscibile a livello internazionale. E poi ce la vedete una ricetta di cucina con all’interno il termine “giuggiolina”? Noi no…

Ma tant’è che è il solo modo possibile per legare l’oliva taggiasca alla Dop, e cioè cambiando il termine originario della varietà con un suo sinonimo nel Registro delle Varietà e nello Schedario olivicolo.

Si deve dopotutto fare questo ed altro nell’ambito della strategia di protezione delle nostre eccellenze. Perché bisogna difendersi dalle sempre maggiori insidie che vengono dall’esterno, rendendo indispensabile e necessaria la tutela del marchio.

Il tutto a detrimento però della riconoscibilità (come ad esempio il mutamento del vino “Tocai” in “Friulano”) di cui gli unici a giovare sono i nostri diretti concorrenti (alcuni per giunta europei) entrati nel business delle ambitissime olive liguri.

Ma l’Unione Europea, invece di essere cosi cavillosa e rispettosa di rigidi regolamenti, non dovrebbe tutelare le nostre eccellenze?

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Un Commento

  1. Pietro Barachini said:

    Salve , credo che dietro questa azione molto grave ci sia un operazione di Marketing da chi vuole “Rendere proprio ” il marchio Taggiasca , attraverso una Finta tutela del Prodotto di Origine . Cambiare una Cultivar dall’elenco Nazionale è un operazione Vietata secondo una legge europea 98/44/EC e poi cosa più importante creerebbe un caos generale , dove Ogni ente o persona nel mondo si sentirebbe in diritto di “personalizzare ” a scopi commerciali le migliaia e migliaia di Cultivar esistenti al mondo .

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