Cinderella surgery: sotto i ferri per avere piedi piccoli e snelli (da tacco 12)

cinderella surgery

Tra l’ossessione dell’apparire e la chirurgia, il passo è breve. Nasi, seni, labbra, tutto può essere modellato secondo il proprio gusto. E per chi avesse la passione per le scarpe vertiginose, che sono, certamente molto belle, ma altrettanto scomode. E per portare un tacco 12 senza patire le pene dell’inferno? Ecco la soluzione: la Cinderella surgery. Si tratta di interventi chirurgici per accorciare o allungare le dita dei piedi ed eliminare l’antiestetica ‘patata’ (alluce valgo), in modo da sfoggiare estremità affusolate e armoniose, degne della principessina dalle scarpe di cristallo. Insieme a questa operazione, se ne possono fare altre, come ad esempio, ridurre il mignolo del proprio piede per farlo entrare meglio nelle scarpe. Anche nelle più scomode.

A fotografare questa nuova tendenza – che prevede anche il ricorso alla liposuzione per snellire il piede per sfoggiare stiletti – è stato il quotidiano britannico Daily Mail.

“Ma ormai anche in Italia ci sono donne che decidono di fare questi interventi ai piedi, non solo per risolvere problemi funzionali, ma soprattutto per motivi estetici”- come spiega Sandro Giannini, direttore della Clinica ortopedica dell’Istituto Rizzoli di Bologna ed esperto in chirurgia del piede.

Negli anni, infatti, le pazienti sono diventate sempre più giovani. E magari poco disposte a tenere sotto controllo fastidi e dolori adottando “scarpe morbide, aperte, comode e non certo con tacco 12. Dita a martello, anomalie nella lunghezza e alluce valgo sono interventi che ormai si fanno molto spesso: un centro specializzato può eseguire 300 interventi di alluce valgo e 500 dita a martello l’anno. Ma è bene sottolineare che non si tratta di operazioni banali: sono interventi delicati per i quali le complicanze esistono, anche se ridotte in percentuale.

L’approccio chirurgico per ottenere un piede da Cenerentola punta ad accorciare o allungare le dita armonizzandole fra loro, ‘limare’ le ossa ed assorbire persino l’eccesso di grasso sull’alluce. Risultato? Piedi più armoniosi e piccoli.

“Si tratta di una tendenza iniziata anche in Italia – conferma il presidente della Società italiana di ortopedia (Siot ), Paolo Cherubino- ecco perché vorrei fare una raccomandazione alle pazienti: evitiamo di essere succubi dell’estetica, almeno in ortopedia. Gli interventi possono sempre essere rischiosi, e affrontarli senza che ci siano problemi funzionali può rivelarsi un boomerang’’. “Inoltre si tratta di operazioni che hanno dei tempi di recupero precisi: se c’è stata una componente ossea bisogna mettere in conto 2-3 settimane di spostamenti ridotti, piccoli passi e scarpe adatte’’, conclude Giannini.

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Un Commento

  1. Surama turco said:

    Salve…qualcuno mi può dare il nomi indirizzo ed numero di tel del medico che fa questo tipo d’intervento per diminuire i piedi ? Gratta

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