Baby squillo Parioli, giudice dispone risarcimento in libri femministi

Il palazzo dei Parioli dove avvenivano gli incontri

Ha dell’incredibile lo sconto che il giudice ha riservato a uno dei clienti condannati per prostituzione minorile, dopo lo scandalo delle baby squillo ai Parioli.

La vicenda erroneamente nota come il fenomeno delle “baby squillo” ai Parioli – laddove sarebbe più corretto parlare di pedofilia – era iniziata nel 2013 e aveva coinvolto una sessantina di clienti di due ragazzine di 14 e 15 anni.

Una delle due, finita in mezzo al giro di prostituzione, si è vista riconoscere come “risarcimento morale” non soldi, ma 30 libri e due film sulla “storia e il pensiero delle donne, la letteratura femminile e gli studi di genere“.  Come se fosse lei a dover essere rieducata e non il pedofilo – che di questo alla fine si tratta – a doverla indennizzare per aver approfittato della sua ingenuità, data l’età, e dall’evidente incapacità di rendersi conto di cosa stesse facendo.

La notizia lascia senza parole. L’uomo, un 35enne, la cui identità è rimasta stranamente nascosta (la privacy dei pedofili è sacra? però il nome del marito della Mussolini è stato sbattuto in prima pagina…) è stato condannato anche a due anni. Ma non pagherà i 20mila euro che l’avvocato della ragazzina aveva chiesto come risarcimento dei danni morali.

A sorpresa il giudice, Paola Di Nicola, quindi una donna, ha deciso che il danno sarà ripagato con romanzi, poesie e dvd sulla storia e il pensiero delle donne. Tra le autrici: Anna Frank, Oriana Fallaci, Virginia Woolf e Emily Dickinson. Che, nelle intenzioni del Pm, dovranno aiutare la ragazza ad acquisire la consapevolezza dell’identità femminile e del valore della donna.

E chi rieducherà i pedofili ad avere rispetto di quella che è poco più di una bambina?

 

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