Omicidio via Cortina: 3 anni di carcere per Gargano (i pm ne avevano chiesti 14)

Tre anni di carcere, contro i 14 e 2 mesi chiesti dai pm. Questa la decisone del giudice, Bernadette Nicotra (Gip/Gup del tribunale di Roma), che oggi ha pronunciato la sentenza per Alessandro Gargano (rito abbreviato), accusato inizialmente di omicidio volontario (con l’aggravante dei futili motivi) e rissa aggravata per la morte di Marcell Otaduy, venezuelano di 36 anni.

Era la notte tra il 16 e il 17 dicembre dello scorso anno, quando, dopo una furiosa rissa a via Cortina d’Ampezzo (davanti ad un bancomat Intesa San Paolo), l’uomo venne raggiunto da tre coltellate e morì poche ore dopo in ospedale.

Ma gli avvocati di Gargano, Lorenzo Contucci e Daniele Petrucci sono riusciti a dimostrare, con la loro tesi difensiva, che ad esser stato aggredito fu proprio il cittadino romano.

Capo imputazione che, da omicidio volontario, si è trasformato così in eccesso colposo di legittima difesa.

Il ragazzo, è stato inoltre assolto per il reato di rissa aggravata per l’aggravante dei futili motivi e gli sono state concesse le attenuanti generiche che, con la riduzione per la scelta di essere giudicato con il rito abbreviato, hanno portato la pena finale ad 3 anni.

Una sentenza, quella pronunciata dai giudici, che dunque ha stravolto in pieno la tesi sostenuta fin qui dai pm.

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