Roma-Inter: tifosi nerazzurri solidali coi giallorossi

Dimostrazione di solidarietà da parte degli interisti nei confronti dei “nemici” giallorossi.

I milanesi, che hanno ormai da tanti anni un gemellaggio forte e radicato con la Lazio, in occasione della gara contro la Roma (domenica sera, ore 20.45) non partiranno alla volta della Capitale. Motivo? Per le misure di sicurezza adottate da prefetto e questore e per la difficile situazione che stanno vivendo i tifosi. Sia laziali, che romanisti.

I gruppi organizzati, dunque, diserteranno volutamente la sfida (lo scorso anno gli interisti per la partita contro i biancocelesti organizzarono un match di calcetto in contemporanea), tra le altre cose importantissima, di domenica. Una scelta sicuramente dolorosa, ma di grande rispetto verso una clima divenuto insostenibile dalle parti della Città eterna.

Di seguito il comunicato degli interisti.

“Niente Roma. Cosi abbiamo deciso. Con buona pace di tutti. La motivazione è tutta nel RISPETTO. Il rispetto, in primis, per 2 tifoserie che come noi vivono di amore per la propria squadra. Che stanno sacrificando il loro amore, la loro passione, per protestare contro una scelta che ha del paranormale: con tutti i problemi che ha la città di Roma (come quella di Milano, ci mancherebbe…) uno sceriffo ha deciso di “accendere i riflettori su se stesso” e diventare protagonista, risolvendo i problemi della capitale dividendo in 2 le curve dell’Olimpico con un’orripilante vetrata dai costi non crediamo proprio irrisori… L’ennesima pagliacciata stile tessera del tifoso, motivata, tra l’altro, con lo stesso irrisorio pretesto della SICUREZZA che tanto distorce l’opinione pubblica. In secondo luogo, il rispetto per l’avversario. Quello che vorremmo avere di fronte ogni partita, nel calcio e nella vita… Per il gusto di avere un avversario con il quale misurarsi, motivarsi, schernirsi, deridersi e, perché no, insultarsi… Domenica non ci saranno avversari. Potremmo “giocare in casa” e avvantaggiare la nostra squadra. Ma non è giusto. E ci sentiremmo ipocriti. Quindi niente trasferta”.

Più chiaro di così sarebbe davvero impossibile.

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