Monteverde: gravi le condizioni della commerciante aggredita

monteverde tendopoli

La signora Pina ha un negozio di erboristeria da anni in via Ascanio Rivaldi: la sua gentilezza, però, l’atro giorno è stata ricambiata nel peggiore dei modi. L’aggressione di cui è stata vittima le ha causato l’asportazione della milza, la rottura di tre costole e un trauma cranico.

Monteverde: l’aggressione alla signora Pina

A soccorrerla immediatamente sono stati altri esercenti che hanno la propria attività sulla stessa strada. Tra di loro ci sono Alberto e Alessandro che abbiamo contattato: “Siamo stati allertati da un altro commerciante – è il loro racconto – chiamato dalla signora subito dopo la violenza. Era traumatizzata e sotto choc”. La dinamica dei fatti è stata spiegata dalla stessa signora aggredita: “Un ragazzo è entrato nel negozio di Pina chiedendo del tè e del sapone – sono le parole di Alberto e Alessandro – e lei credendo fosse della tendopoli di via Ramazzini si è proposta di offrirglieli”. L’identikit dell’aggressore è stato fatto dalla stessa vittima: un ragazzo dal colore particolarmente scuro della pelle, la cui provenienza è presumibilmente centrafricana.

Altri casi a Monteverde

Invece di vedere apprezzato il suo gesto di gentilezza, per risposta Pina è stata assalita: non solo derubata della borsa, ma anche presa a calci e pugni. Chi vive il quartiere non ha dubbi sulla provenienza del delinquente e punta il dito sulla tendopoli di via Ramazzini. Come è stato scritto proprio ieri su L’ultima Ribattuta, a fare chiarezza ci penseranno le forze dell’ordine, ma il contesto a Monteverde si è complicato dall’insediamento della struttura gestita dalla Croce Rossa. Sono numerose le testimonianze di residenti che raccontano di venire importunati da questi ragazzi: tra queste quella di Cristina: in un giorno di metà agosto era a comprare le sigarette a piazza Scotti quando si è trovata a accerchiata da una ventina di ragazzoni provenienti dalla vicina tendopoli:“Uno di loro – con lo smartphone in tasca e parlando abbastanza bene italiano – mi chiede soldi o una tessera telefonica. Gli rispondo che non ho né gli uni né l’altra, e lui comincia a gridare che deve telefonare. Io l’ho invitato ad usare il telefono che aveva in tasca“. Finisce con il ragazzo che urla a Cristina “Mi hanno detto che queste telefonate le devo fare con tessera”. Già, ma chi gliele dice queste cose? Forse chi si occupa della loro permanenza? Pochi giorni prima, invece, al mercato di via Giovanni de’ Calvi, si è dovuta difendere da un immigrato a cui stava evitando di rispondere: “Mi diceva ‘Signora perché non rispondi? Perché non mi dai i soldi? Tu sei ricca’“. Alla risposta che per essere ricchi occorre lavorare, l’uomo le ha gridato: “Chi da a me lavoro? Io chiedo soldi e tu dai”. In quel momento si è avvicinato: “Lui stava per venirmi vicino e allungare le mani, ed io gli ho risposto di stare molto attento“. Le minacce di Cristina, però, non sembravano intimorire l’immigrato: “Con strafottenza mi ha risposto ‘E tu che fai? Chiami policia??? Sai a me che fa policia???’ A quel punto mi sono avvicinata io con la catena in mano mostrandogliela e quando ho minacciato di colpirlo ha sputato e se ne è andato“.

Non solo Monteverde: altre aggressioni a Roma

Alla signora Pina, invece, è andata molto peggio: rischiare la vita per 10 euro e i documenti personali. Quanto successo martedì deve essere condannato e si spera non accada più, in uno dei quartieri considerati residenziali, come nelle altre zone della Capitale. Lunedì scorso, invece, un’altra ragazza ha rischiato grosso dopo essere pestata dai nomadi. Tirata per i capelli, presa a schiaffi e pugni: la sua colpa è stata quella di aver messo in guardia altri passeggeri da un eventuale borseggio da parte degli zingari che poi l’hanno aggredita. È successo lunedì a Giulia, 15 anni, sul 451 che viaggiava su via Palmiro Togliatti. Ma è successo anche a un uomo, preso a bottigliate (successivamente trasportato all’ospedale San Filippo Neri in codice giallo) per aver rimproverato un uomo che urinava al parco, davanti a tutti, bambini compresi. L’aggressore è un senegalese, senza fissa dimora è stato arrestato per il reato di lesioni aggravate. Se le istituzioni non capiscono che la situazione si sta facendo davvero pesante, episodi come questi ce ne saranno: con conseguenze anche peggiori.

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13 Commenti

  1. Gilldo Marhaes said:

    La percentuale di delinquenti fra gli immigrati non è superiore a quella degli italiani. Anzi dobbiamo ai delinquenti italiani (che hanno rubato il lavoro con la raccomandazione, evadono le tasse, prosperando nel nepotismo, clientelismo schifoso e malaffare) il disastro del nostri paese. Molti dei furti che si fanno nei paesi Africani come la Nigeria ingrassano il culo assolutamente bianco di nostri connazionali. Basta con la retorica anti-immigrati!

    • stefano cocci said:

      il 37 % degli stupri commessi in Italia in un triennio di osservazione sono stati ascritti a immigrati che erano appena il 4,6 % dei maschi italiani. (Fonte Viminale)
      il 30 % degli omicidi cmmessi in Italia in un triennio di osservazione sono stati ascritti a immigrati che erano il 5,4 % della popolazione. (Fonte Viminale)
      il 52 % delle rapine violente in casa commesse in Italia in un triennio di osservazione, sono state ascritte a immigrati che erano il 5,4 % della popolazione (Fonte Viminale).

      le carceri italiane sono occupate per più del 40 % da immigrati, con alcune carceri in particolare nei quali la presenza di detenuti straniera è del 60.

      • gilldo marhaes said:

        le cifre dei ladri non includono evasori, raccomandati e corrotti. Ricalcola.

    • io said:

      Le cose sono tre…
      O sei scemo, o hai un buon motivo (tipo guadagnarci) per dire caxxate di questo calibro…
      Oppure… Una terza opzione potrebbe essere quella che sei del PD, ma la accomunerei alla prima….

      Quindi rimangono due, o sei scemo, o sei un disonesto!

      • gilldo marhaes said:

        la quarta che non hai detto. Sono ad un livello che non riesci proprio a capire, immerso nella tua supponenza razzista e criminale. Vergognati.

  2. Gallo said:

    Carissimo cirimbilla, ho letto ieri il tuo articolo è diciamo che fai un apertura un po strumentale e discriminatoria, poi continuando a leggere addrizzi il tiro e presupponi l’aggressore sia un profugo.Leggo un altro articolo su Roma to day e leggo che ancora gli inquirenti non hanno capito la dinamica dell’aggressione perché ancora non è stata presentata denuncia scritta, allora….. perché non focalizzare l’accaduto violento e scellerato senza arrivare immediatamente al colore della pelle?
    Perché non chiedere più sicurezza a prescindere nei quartieri? Perché creare una caccia all’uomo?
    Un monteverdino

  3. Fausta Franciosini said:

    È una vergogna quelle persone che dicono di aiutarli se le portassero a casa loro .Gli danno da mangiare ,li fanno dormire li lavano li curano li coccolano ma tutto a casa loro.Tra questi ci sarà qualcuno buono ma tanti sono solo bestie

    • privatkredit von privatpersonen österreich said:

      What I see happening is fragmentation of face book into smaller or “tribal based” social networks where common skills interests and passions are spurring up around a shared value commons. I can see these smaller fragmentations forming a larger network independent of facebook but still connected.

    • gilldo marhaes said:

      La sua bestialità invece emerge da quello che dice. Ognuno fa del bene come dove e quando lo ritiene opportuno. Se lei ama farsi esclusivamente i caxxi suoi continui a farseli senza decidere quello che gli altri fanno gratuitamente. Tra l’altro si tratta di persone che aiutano anche italiani in difficoltà, cosa che lei neanche si sogna di fare.

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