Man City: occhi puntati su Jaxon Lal, bimbo di 3 anni

Come rischiare di rovinare un potenziale giocatore? Per delucidazioni chiedere ai vari talent scout che girano il mondo alla ricerca di giovani promesse del calcio in grado di sfondare.

Come quelli del Manchester City, che non guardano in faccia nessuno pur di accaparrarsi un potenziale campioncino. Nemmeno l’età. Sì, perché è vero che nel calcio la concorrenza sia spietata e che se un talento viene notato da qualche osservatore finisce con l’essere “prelevato” dal club dove è cresciuto, ma se il bambino in questione ha soli tre anni, allora diventa scorrettezza ed esagerazione.

Oltretutto, si rischia, com’é successo in altre centinaia di situazioni, di bruciare il ragazzino.
La storia è stata raccontata dal blog “Io gioco pulito” e vede come protagonista Jaxon Lal, bimbo di 3 anni che vive a Droylsden, nella contea di Greater, a Manchester. Qualche giorno fa sua madre, la signora Joanne Radcliffe, ha postato sulla propria pagina Facebook un filmato in cui il figlioletto giocava a pallone in giardino insieme al fratello. I numeri sono quelli di un potenziale calciatore professionista e sul piccolo Jaxon si posano addirittura gli occhi del Manchester City.
Mio figlio gioca a calcio con suo fratello Riley tutti i giorni ma non mi sarei mai aspettata che finisse per interessare a dei professionisti. Dopo aver pubblicato il filmato su Facebook, questo è stato condiviso dalla squadra di Riley e a quel punto ho ricevuto la telefonata di uno scout del City, a cui, per la verità, in un primo momento non ho creduto. Ero assolutamente convinta che si trattasse di una presa in giro“.
La famiglia del pargolo ora sta aspettando di incontrare i rappresentanti della società dello sceicco Mansour e di fissare la data per un provino. Sperando che non diventi l’ennesimo flop, l’ennesimo “nuovo Maradona”, che, caricato di troppe responsabilità, non ha poi retto le pressioni. Certo che 3 anni sono davvero pochi.

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