Rugby: vertici Fir sotto accusa per abuso d’ufficio e danno patrimoniale

Alfredo Gavazzi presidente Federazione Italiana Rugby Fir

Avrebbero distratto i fondi destinati agli infortuni gravi: con questa e altre accuse la Procura Generale dello Sport, infatti, ha deciso di non archiviare la denuncia contro il numero uno della Fir Alfredo Gavazzi e il consiglio federale.

Nel mirino è finita la gestione del cosiddetto “Fondo di Solidarietà”: per questo il Coni ha deciso di processare il presidente Gavazzi – rieletto da pochissime settimane – oltre ai 4 consiglieri federali riconfermati assieme all’attuale numero uno della palla ovale italiana, assieme ad altri 6 ex componenti del board: avrebbero messo nel bilancio un milione che era intoccabile.

Nell’avviso di chiusura indagini consegnato a presidente e consiglieri venerdì scorso, c’è l’accusa di «aver gestito alla stregua di ricavi e costi tipici della gestione federale le risorse finanziarie versate dalle società affiliate e destinate ad alimentare il Fondo di Solidarietà istituito nell’agosto del 2000 per il sostegno economico a favore degli atleti tesserati vittime di gravi infortuni di gioco». L’accusa, dunque, è quella di aver distratto dal bilancio federale, già in rosso di un milione di euro, un altro milione che doveva essere «intoccabile» in quanto riservato alla cura dei giocatori vittime di gravi infortuni sportivi.

Nella serata di ieri, la Fir ha rilasciato un comunicato ufficiale in merito alle accuse: “In relazione a quanto pubblicato questa sera da alcuni organi di stampa circa l’avviso di conclusione delle indagini preliminari da parte della Procura Generale dello Sport, la FIR, consapevole di non aver commesso alcuna violazione, precisa che risponderà presso le sedi competenti per dimostrare l’insussistenza e l’assoluta infondatezza di quanto le viene contestato”.

Gli indagati potranno presentare documenti a loro discolpa entro il 20 ottobre, entro la fine di gennaio è previsto il processo che vedrebbe un Tribunale Federale del Rugby valutare il proprio presidente e i consiglieri.

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