La Sterlina crolla nei mercati asiatici, colpa delle dita grasse

Sterlina

Pare sia questo il motivo del calo della Sterlina inglese. Ma a noi sembra una motivazione abbastanza fantasiosa.

Un caso strano è accaduto stanotte, mentre eravamo immersi in un sonno ristoratore. Nei mercati asiatici, la Sterlina ha perso in pochi istanti un 6,1% che ha ben pochi precedenti nella storia. La colpa di questa massiccia scia di vendite? Le dita grasse di un essere umano che per errore hanno digitato il tasto sbagliato, innescando in questo modo quello che nei minuti seguenti si sarebbe rivelato un autentico crollo.

Così ci vogliono far credere, ma più realisticamente propendiamo per la motivazione che sempre di un errore si tratti, ma di una macchina che ha tradotto male una frase del presidente francese François Hollande.

“Londra ha deciso di procedere sulla via della Brexit. E credo di una hard Brexit e allora credo si debba andare fino in fondo”. Questa la frase incriminata del Capo di Stato transalpino che è stata tradotta automaticamente, facendo così pensare ad un implicito incoraggiamento a vendite massicce.

Il crollo è avvenuto pochi minuti dopo la diffusione di questo commento, e ciò confermerebbe la teoria dell’errore non umano e la totale assenza di volontarietà.

Un calo aiutato poi dalle dichiarazioni del Primo Ministro del Regno Unito Theresa May, che ha annunciato il via alla Brexit nel 2017 e la conseguente abrogazione delle leggi Ue. Il tutto condito poi dalla richiesta fatta alle aziende di fornire i dati relativi ai lavoratori extra-Gran Bretagna assunti.

Toni nazionalistici ed autarchici, con una Sterlina (volontariamente o no) nel mirino dei mercati mondiali. E qualcuno vorrebbe far pagare a Londra la sacrilega uscita dall’Unione Europea.

 

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