Baby squillo: ecco un altro scandalo tutto romano

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Ancora scandalo baby squillo nella Capitale. Quando sembrava ormai tramontato il caso scoppiato nel 2013 (clicca qui), con condanne e continui patteggiamenti (molti dei quali segreti senza svelare i nomi dei clienti facoltosi delle prostitute minorenni), ecco partire un nuovo filone “a luci rosse” della Procura di Roma.

Al momento sarebbero solo 4 gli uomini indagati, ma la bomba sembra appena scoppiata. “Organizzavano gli incontri, fungevano da autisiti per le piccole lucciole e i loro genitori erano all’oscuro di tutto”, si legge sul Tempo. La Capitale si sta così guadagnando nuovamente la nomea di “città della violenza sessuale sui minori”.

Adesso infatti ci risiamo: due ragazzine di 16 anni (sempre dei Parioli o comunque della “Roma bene”) che avrebbero venduto il proprio corpo al miglior offerente. E questa volta, differentemente dallo scandalo del 2013, senza la “copertura” dei genitori.

Un’inchiesta delicata quella appena conclusa dal sostituto procuratore Silvia Santucci. Tutto nasce nell’estate del 2014  quando un anziano decide di rivelare alla polizia ciò che ogni giorno vedeva: due ragazzine entrare e uscire dall’appartamento antistante il suo. Vestite non di certo in tuta, scarrozzate su macchine di lusso con indosso tacchi di 12 cm . Dopo la denuncia sono scattati i pedinamenti e le intercettezioni; tutto sarebbe stato confermato. “Non ti dimenticare il regalino per noi”, “Siamo in due ma stai sicuro che ti facciamo divertire”, “Ti offriamo dolcezza e passione senza limiti”.

Per i 4 adescatori le accuse sono di sfruttamento alla prostituzione e atti sessuali con minori.

Sapremo mai chi sono queste 4 persone? Forse no. Forse finirà anche adesso con continui patteggiamenti da parte dei coinvolti per non far scoprire la propria identità. O forse sapremo solamente quella di un Mario Floriani qualunque solo perchè marito di Alessandra Mussolini, o di un Nicola Bruno, figlio di Donato di Forza Italia. Su nomi più “scomodi”, possibile che regnerà ancora una volta il silenzio dinnanzi all’ennesimo scandalo baby squillo.

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