Turismo, Beppe Sala: “Milano meglio di Roma”. Ma de che?

Il sindaco di Milano, Beppe Sala (PD)

Per carità, numeri alla mano, il 2016 è stato un anno decisamente fortunato per la città governata da Beppe Sala. Tuttavia, forse è il caso che qualcuno gli dia una calmata.

«Per il terzo anno consecutivo Milano supera Roma per visitatori: nel 2016 ne aspetta 7,7 milioni e se i giovani scappano dall’Italia, a Milano nell’ultimo anno sono venuti a studiare da tutto il mondo 40mila ragazzi e la scelgono per la qualità della vita, cosa impensabile qualche anno fa» ha annunciato un gongolante sindaco meneghino di fronte all’assemblea di Assolombarda. E ha strafatto: «Milano è oggi, realisticamente, la punta avanzata del paese» ha detto senza tentare minimamente di nascondere la stoccata nei confronti di Roma.

Secondo il Global Destination Cities Index di MasterCard, nel 2016 Milano si è piazzata al 14° posto mondiale per numero di arrivi all’anno con 7,65 milioni di visitatori rispetto ai 7,12 di Roma. Complice il successo di Expo e il mezzo flop del Giubileo. Ma non sarà un tantino esagerato tutto ‘sto entusiasmo? Anche perché quei numeri si riferiscono alla presenza negli alberghi. E, parlando dei pellegrini che arrivano nella Capitale, al sindaco Sala va ricordato che la maggior parte di loro sfugge alle rilevazioni perché spesso alloggiano in strutture religiose o in appartamenti affittati, e quindi non sono rilevabili statisticamente.

Sempre a proposito di case e alloggi, cogliamo l’occasione per sottolineare anche la mossa del Comune di Milano che, pur di non ammettere di aver fallito nella gestione dei migranti, hanno tirato fuori dalla naftalina un’idea già fallita in partenza: mettere gli immigrati nelle case dei milanesi che (volontariamente) vorranno metterle a disposizione dietro il corrispettivo di 350 euro al mese. Ma i migranti non erano “risorse”?

Fa sorridere anche il servizio di Skytg24 che ha portato come prova del maggiore appeal del capoluogo lombardo il fatto che la Hollywood cinese ambienti sempre più spesso film e serie televisive perché attratta dalla sua atmosfera “glamour”. Ma siamo seri?

Pertanto, onde evitare di alimentare inutili faziosità sarebbe meglio non fare sciocchi paragoni. Anche perché, come confermano gli albergatori, Milano risulta meno attrattiva di Roma per gli stessi italiani che la vedono per lo più come una città in cui andare per “fare business”. A differenza della Capitale, sempre nel cuore dei turisti nonostante i tanti difetti.

 

 

 

 

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