Clamoroso in città: la Roma è nata in Serie B

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“La Roma è nata in Serie B”. E’ il titolo del clamoroso scoop lanciato questa mattina dal “Tempo”. Una notizia che sicuramente farà discutere e litigare biancocelesti e giallorossi.

Ma se esiste il detto inconfutabile “carta canta”, allora i romanisti dovranno per forza riuscire a farsene una ragione. E potranno comunque sempre rispondere “11 anni di B” ai laziali.
In un documento ufficiale del 31 maggio del 1927, scoperto dal Centro Studi 9 Gennaio Millenovecento,
c’è la relazione del Prefetto della Capitale che certifica la retrocessione in Prima Divisione (attuale serie cadetta) di Fortitudo e Alba, costole della futura Roma e, naturalmente la supremazia della Lazio in città. E non poteva essere altrimenti vista la nascita del club biancoceleste datata 1900.

Sono gli anni del ventennio fascista quelli, proprio nel momento storico dove il generale Vaccaro rifiuta la fusione tra le due squadre romane.
Nel documento,  il prefetto, nella sua disamina, esordisce lamentando la presenza delle troppe squadre di calcio in città. “La Fortitudo e l’Alba, a seguito degli insuccessi ottenuti durante l’anno, sono state retrocesse alla Prima Divisione, mentre la Società Sportiva Lazio, presentatasi al girone del torneo di Prima Divisione con una squadra modesta ma disciplinata e animata da vera passione sportiva, ha ottenuto di poter rappresentare i colori della Capitale nelle competizioni della maggiore divisione Nazionale”.
La Roma, quindi, nacque in B, con una retrocessione certificata  di Fortitudo e Alba. Salvo poi esser ripescata l’anno successivo, perché si liberò un posto a causa dell’inaspettata fusione tra Sampierdarenese e Andrea Doria di Genova.
Il prefetto conclude ponendo l’accento sull’unica compagine meritevole di considerazione, ovvero la Lazio, la sola a godere  del seguito della cittadinanza e di rappresentare Roma.
Dopo lo scoop, naturalmente sono scoppiate le prese in giro dei laziali ai “cugini” che, a loro volta, avevano preso in giro per tutta l’estate appena trascorsa i rivali per l’assegnazione dello scudetto del 1915. Un vero e proprio boomerang.
“Saranno pure 11 gli anni della Lazio in B, con 27 anni in più di vita, ma voi ci siete proprio nati in B”, il commento di un biancoceleste.

E’ poi arrivata la risposta di un sostenitore giallorosso.Non stanno così le cose. Nel 1926 la sezione calcistica del club sportivo audace, partecipante al campionato di seconda serie venne assorbita dalla più titolata Alba, formando l’Alba-Audace. Sempre nel 1926 per volontà del partito fascista avvenne la fusione tra ss Pro Roma e Sgp Fortitudo, creando la Società Sportivo Fascista Fortituto – Pro Roma. Nel 1927 le tre società si unirono per fondare la AS Roma. Le tre anime della società romana Alba audace (popolo) Roman (aristocrazia) Fortitudo (religione) si unirono in una squadra che incarnasse i vari ambiti della romanità”.

Un derby infinito quello romano, con questa notizia che aprirà lunghi, lunghissimi dibattiti e prese in giro infinite.

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