Flop “Partita della Pace”: quel sogno chiamato “stadio” non esiste quasi pù

stadio

Allo stadio, soprattutto all’Olimpico di Roma, non ci vuole andare proprio più nessuno. Che giochi la Lazio, che giochi la Roma, che si giochi perfino un match di beneficenza per le popolazioni colpite dal terremoto, il risultato è sempre lo stesso: spalti vuoti.

E chi appunto sperava in un incasso importante da devolvere agli abitanti del Centro Italia vittime del sisma, è rimasto molto deluso. Per la “Partita della Pace”, infatti, c’erano la miseria di 10 mila spettatori. A nulla sono serviti i moniti di Papa Francesco, delle Istituzioni e dei campioni che ieri erano in campo. Scontato dire che ci si aspettava un’influenza maggiore.

Ma è anche impensabile, ormai, credere di poter riavvicinare i tifosi per una partita, anche se a scopo benefico, dopo che è stato fatto di tutto per allontanarli la domenica. Non sono bastati i vari Maradona, Totti, Veron, Ronaldinho, Roberto Carlos, Aldair, Cafù, Perotti, Felipe Anderson, Di Natale e gli altri per riportare entusiamo.

Non solo, incredibilmente, alla fine del primo tempo, lo stesso lo stesso Maradona ha avuto un diverbio accesissimo con Veron. Motivo? Vecchie ruggini probabilmente e qualcuno da bordo campo avrebbe addirittura sentito gridare Maradona “Sei un figlio di putt…” al connazionale.

Scene poco edificanti per uno spettacolo davvero tutto tranne che entusiasmante (giocate da campioni a parte) per un evento che era stato organizzato solamente per aiutare le popolazioni in difficoltà. Tentativo fallito e adesso che qualcuno si faccia un bell’esame di coscienza.

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