Esplodono le carceri brasiliane: 33 morti in 48 ore

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Il problema del sovraffollamento delle carceri è motivo di rivolte sempre più frequenti. Troppo spesso, le prigioni sono nelle mani delle più violente associazioni criminali.

Boa Vista, capitale dello Stato di Roirama, domenica. Secondo quanto riportato da un portavoce della polizia brasiliana al quotidiano O’Globo, sette detenuti sono stati decapitati. Altri sei hanno perso la vita nell’incendio scoppiato all’interno del penitenziario. Non sono state stabilite ancora, le cause di decesso delle altre vittime. Tutto ha avuto inizio nel primo pomeriggio, durante le visite familiari. Un gruppo di carcerati, armati di bastoni e coltelli, è riuscito a entrare nel padiglione dov’erano rinchiusi i membri di una gang rivale. Durante i disordini, 100 parenti in visita sono stati sequestrati dai detenuti, che chiedevano un confronto con l’autorità giudiziaria.

Per ristabilire l’ordine all’interno dell’istituto, è stato necessario l’intervento della task force brasiliana. I militari hanno fatto irruzione nella notte, per poi gestire il rilascio degli ostaggi, la maggior parte dei quali erano donne. In base alle notizie riportate dalla BBC, il Brasile è il quarto paese al mondo per numero di detenuti, circa 600mila. La prigione di Boa Vista ha una capienza di 740 persone, ma al momento sono 1400 i detenuti all’interno dell’istituto.

Porto Velho, capitale dello Stato di Rondonia. Ieri invece, otto detenuti sono morti asfissiati nel penitenziario statale. «Gli scontri sono cominciati in mattinata, le due fazioni si sono affrontate e hanno appiccato il fuoco in una cella, dove erano rinchiusi otto detenuti. Sono morti tutti asfissiati per il fumo dei materassi incendiati. Due feriti sono stati trasportati in ospedale in gravi condizioni», ha affermato Jobson Bandiera, direttore del carcere. Stando alle prime indagini, gli scontri nelle due carceri sarebbero stati ordinati dal Primeiro Comando da Capital, l’organizzazione criminale di San Paolo, che avrebbe scatenato un’offensiva contro il Comando Vermelho, l’associazione di Rio de Janeiro. La polizia crede che l’episodio di Porto Velho sia una conseguenza diretta del massacro nel penitenziario di Boa Vista.

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