Svezia choc: sventolare la bandiera dell’Isis si può, ecco perchè

svezia isis

La decisione è già assurda di suo, ma la motivazione lo è ancor di più: siccome l’Isis è contro tutti, ad eccezione dei suoi stessi componenti, in Svezia è stato stabilito che sventolare il vessillo islamista si può perchè “non è espressione di mancanza di rispetto nei confronti di qualsiasi gruppo etnico”.

Al diavolo le persecuzioni dei cristiani avvenute in Siria e in Iraq: secondo il procuratore svedese Gisela Sjövall il drappo nero, ormai diventato un vero e proprio brand del terrore, non può essere considerato un incitamento all’odio razziale. La decisione è arrivata dopo che un 23enne di Laholm ha postato su Facebook una sua foto mentre sventolava la bandiera dello Stato Islamico. Lo scatto – utilizzato come immagine del profilo sul social network – è stata rimossa a seguito della denuncia alla polizia nel marzo scorso e l’uomo è stato indagato per istigazione all’odio razziale. Il sostenitore dell’Isis, originario della Siria, ha negato le accuse.

Secondo le parole di Bjorn Nilsson, il legale che lo ha difeso, lo sbandieratore non sarebbe affatto un sostenitore dell’Isis e quel vessillo è stato utilizzato come simbolo dell’islam per secoli: poi, solo di recente, è stato abusato dai miliziani dell’Isis.

Evidentemente il procuratore si è fatta convincere e ha preso la decisione di non luogo a procedere: la questione era incentrata sul fatto se la bandiera Isis possa essere considerata simbolo di guerra o un incitamento all’odio verso una distinta razza, come la svastica nazista lo è stata considerata verso gli ebrei.

Così, il procuratore Sjövall ha sostenuto che, secondo quanto riportato dalla testata Hallandsposten e rilanciato dal britannico Independent, sventolare una bandiera Isis non può essere considerato incitamento all’odio. L’istigazione all’odio razziale è diventato un reato in Svezia per proteggere i gruppi minoritari, ma esibire la bandiera del califfato “non è espressione di mancanza di rispetto nei confronti di qualsiasi gruppo etnico”, dal momento che l’Isis è “contro tutti, tranne quelli che sono con l’Isis”.

Articoli correlati

*

Top