Via Ramazzini: altri arrivi nella tendopoli, ma perchè di notte?

La Croce Rossa decide di sfruttare le tenebre per portare nuovi profughi e clandestini negli spazi di Monteverde: 4 pullman con 50 profughi l’uno, per un totale di 200 profughi sono arrivati nella notte al civico 15 di via Ramazzini.

È un lavoro nascosto quello che viene portato avanti nella tendopoli di via Ramazzini. Tutto nel silenzio, tutto nell’ombra: non è difficile capire il motivo di un’operazione così segreta. Se i nuovi arrivi avvenissero alla luce del giorno, i residenti esasperati non esiterebbero un secondo a scendere in piazza. E invece la Croce Rossa gioca d’astuzia, scegliendo di agire nella speranza di non esser visti.

La situazione che ha riscontrato chi ha assistito ai nuovi arrivi è delle più drammatiche: mentre al civico 31 di via Ramazzini la capienza è stata raggiunta e addirittura superata, al numero 15 sono state installate 200 nuove tende. Calcolando che in ogni tenda ci sono 8 persone, si arriva a contare un esercito di oltre 1.600 persone tra profughi e clandestini.

Peccato che alcuni residenti stanotte erano lì non solo a protestare, ma anche a chiedere chiarimenti e informazioni: quanti sono in totale quelli già presenti e quanti stavano arrivando nella notte. Dalla Croce Rossa, ancora una volta, è arrivato un atteggiamento di incompetenza misto a vera e propria omertà. Possibile che il personale preposto all’accoglienza non abbia idea di quanti transitanti stiano per arrivare? Possibile che gli addetti della Croce Rossa non sappiano da quali Paesi arrivino i profughi o i clandestini, ma soprattutto da quali centri in Italia siano partiti i pullman carichi di ragazzi in ottimo stato di salute che molto difficilmente fuggono da zone di guerra?

Questo potrebbe facilitare il lavoro di identificazione degli ospiti che arrivano nel quartiere e che quotidianamente vengono lasciati liberi di bivaccare o girare per le strade, molestando e importunando donne e anziani. I residenti già hanno espresso la loro indignazione sui social network: chi suggerisce di preparare altri spicci da dare agli ospiti della tendopoli che si piazzano all’uscita del supermercato o si propongono come posteggiatori abusivi. Altri, invece, consigliano ai soggetti più indifesi di non uscire da soli nelle ore serali.

Qualcuno a Monteverde sta giocando col fuoco e incurante di quanto avvenuto alla signora Pina – la commerciante aggredita, con milza spappolata e poi asportata, tre costole rotte e un trauma cranico per mano di un senegalese ospite della Croce Rossa – non si pone alcun problema a riempire gli spazi di via Ramazzini di “risorse”.

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