Tendopoli Monteverde: nuovi arrivi, così la Cri chiede aiuto al Pd

Con gli ultimi arrivi di nuovi ospiti – questa volta all’alba – la Croce Rossa può contare sull’aiuto del Partito Democratico locale per la raccolta di indumenti e materiali invernali.

La carità è un atto sacro, questo è fuor di dubbio: il fatto che a chiedere materiale per gli ospiti della tendopoli sia il circolo di un partito politico su richiesta urgente della Croce Rossa, fa sorgere una serie di interrogativi. Ma i fondi stanziati dalla prefettura, allora, a cosa servono? Immediatamente, poi, non sono mancate le osservazioni di chi non vede lo stesso pronto intervento di Pd e Croce Rossa per le migliaia di famiglie italiane in grave difficoltà.

Dopo quelli entrati di notte nella settimana scorsa, gli ultimi pullman sono arrivati negli spazi della Cri a Monteverde all’alba alle 4:30 di sabato mattina, anche stavolta per evitare di farsi vedere da cittadini esasperati per una situazione già sfociata nella tragedia. Quattro pullman grigi con 200 ospiti a bordo sarebbero entrati dal cancello rosso di via Virginia Agnelli, a differenza dei precedenti che hanno fatto il loro ingresso da via Ramazzini.

Forse a corto di energie e impreparata a gestire la presenza di così tanti ospiti (a proposito, ma quanti ce ne sono?), in soccorso della Croce Rossa arriva l’attività del Circolo Pd di Donna Olimpia, storica sede politica nel quartiere Monteverde. Indumenti e scarpe invernali, generi per l’igiene personale, giocattoli: questa è la richiesta apparsa su un post sulla pagina Facebook della sezione del Pd.

Il messaggio ha ricevuto solo 3 like, forse a testimoniare la freddezza con cui i militanti stessi della sezione di Donna Olimpia hanno accolto un simile appello. Possibile che neanche i dirigenti del Pd locale si siano accorti della situazione che regna a Monteverde da quando è sorta la tendopoli in via Ramazzini? Degrado, molestie, ospiti della tendopoli che chiedono insistentemente soldi all’uscita dei supermercati o si trasformano in posteggiatori abusivi. Gli episodi sono poi culminati nell’aggressione di una commerciante che solo per miracolo non è sfociata in tragedia. Eppure, sembra che qualcuno preferisca non vedere una situazione già al collasso per chi vive quotidianamente il quartiere.

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