Roma seconda: dalla rinascita di Dzeko al lavoro di Spalletti

E zitta zitta la Roma è seconda in classifica insieme al sorprendente Milan di Montella.

Complice anche una Juventus non ancora irresistibile, a bassa voce (anzi bassissima), dalle parti di Trigoria, si è tornati a pronunciare la fatidica parola “scudetto“.

Un vero e proprio weekend dei sogni per i giallorossi, che si era aperto con il ko dei bianconeri sabato sera e si chiuso con il poker servito al Palermo. Lì davanti si divertono proprio tutti: Salah, El Shaarawy e, soprattutto, Dzeko.

Già, proprio lui, il gigante bosniaco, accolto come un fenomeno e scaricato ancora prima di essersi ambientato nella Capitale.

Ha ingoiato bocconi amari Edin, ha sbagliato gol clamorosi, ma adesso, a suon di reti (già otto in questo campionato e primato di capocannoniere) sta conquistando (di nuovo) la piazza romanista. Come aveva fatto al momento del suo sbarco a Fiumicino.

Parentesi negativa di giovedì a parte, in Europa League, il merito di questa rinascita giallorossa è tutta del tecnico Luciano Spalletti, vero condottiero del club di Trigoria. Conosce l’ambiente l’allenatore toscano, sa che adesso non bisogna rilassarsi. È successo tante, troppe volte in passato. Non  deve ripetersi ora.

“È presto per dire che siamo noi l’anti-Juve. Ma siamo partiti per fare un campionato da vertice è così dobbiamo continuare”.

Si sarà poi stancata la Vecchia Signora di vincere lo scudetto ogni anno?

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