Attenti ai cibi low cost, soprattutto al sushi

sushi all you can eat

Migliaia di ristoranti che servono sushi low cost, quasi sempre gestiti dai cinesi. Tra pesci avariati e di dubbia provenienza ecco come difendersi da pericoli e intossicazioni. Preferendo i cosiddetti “cibi anti-cancro”

Allarme per gli appassionati di ristoranti etnici a basso costo. In particolare quelli che servono sushi. Dai controlli dei Nas sono emerse irregolarità nelle cucine. Quando ad essere messo in tavola è il pesce crudo, i problemi riscontrati più frequentemente sono: materia prima di bassissima qualità e di dubbia provenienza, con pesci non tracciati e additivi chimici.

Nel dettaglio, su 2058 controlli effettuati dai Nas dal gennaio 2015 ad oggi, in 1205 esercizi sono emerse irregolarità. Nel 70% dei casi sono state riscontrate carenze igienico-strutturali, nel 46% cattivo stato di conservazione degli alimenti e nel 7% etichettatura non conforme alla legge.

I locali di alta cucina sono davvero pochi. La maggior parte di questi si affidano alla forma “all you can eat”, dove con una decina di euro puoi mangiare tutto quello che vuoi. E allora, una domanda viene spontanea: com’è possibile che questi ristoranti costino cosi poco? A questo quesito risponde in modo deciso Bernard Journo, co-proprietario di Gourmet Line Nipponia, azienda che commercia specialità gastronomiche destinate alla ristorazione giapponese in Europa. “Il problema” spiega l’imprenditore a un’intervista rilasciata alla Stampa, “è la scarsa qualità della materia prima. Inoltre, per servire pesce crudo, vanno seguite procedure di conservazione e preparazione meticolose che richiedono specifiche professionalità. Ecco perché un pasto a base di sushi non può costare come una pizza”.

Spesso il pesce viene congelato in ritardo, viaggia su furgoni non idonei al trasporto di alimenti, non rispettando alcuna norma  di conservazione. Il tutto con rischi e pericoli per la salute dei consumatori. Primo fra tutti l’anisakis, un parassita intestinale che infesta le viscere dei pesci. Se il pesce infetto non viene abbattuto e viene servito a crudo può causare gravi danni e dolori allo stomaco. C’è anche la sindrome sgombroide: una patologia allergica causata dall’ingestione di pesce alterato.

Se ci rechiamo in un ristorante che offre un pranzo ad un prezzo troppo ridotto, facciamoci delle domande sulla freschezza e la provenienza di quello che stiamo per mangiare. Solo la qualità del cibo (e non un prezzo vantaggioso), dovrebbe essere il criterio delle nostre scelte.

Infatti, come spiega su Libero Marco Bianchi, ricercatore e chef della Fondazione Veronesi, un’alimentazione di qualità non solo è fondamentale per la nostra salute, anzi, sarebbe un valido supporto nella prevenzione contro alcune malattie. I suoi consigli? Limitare il più possibile il consumo di carni rosse, salumi e insaccati, sostituendoli con cibi naturali e ricchi di fibre: frutta, verdura e cibi integrali. Bandito l’olio di palma. Ridurre zucchero, sale e il “cibo spazzatura”. Bianchi consiglia inoltre il cosiddetto “digiuno diluito”, che consiste nell’introdurre meno calorie un paio di volte a settimana. “È stato dimostrato che questo tipo di digiuno fa ringiovanire il dna e tiene lontano le malattie”, assicura il giovane divulgatore scientifico.

 

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Un Commento

  1. Armando Bettozzi said:

    Tutto fa male… (in bettonese, da Bettona – PG)

    “Pòr còcco…! L’è visto, no?!…Com’è stato?”…
    “È ch’ogni volta steva a dàje retta
    ta quii portascarogna che in diretta
    stòn sempre a dì ch’è tutto avvelenato…

    Che ogni cosa che iere giva bene
    ògge o fa murì…o manna a l’ospedale…
    E donca, nn’ha magnt’ più ‘n animale…
    E j’ s’ammalava ‘l sangue nto le vene…

    E pu, pian, pian’ s’è fatto mette ‘n testa
    che l’erba nco minava la salute…
    E addirittura, ‘l te’…e le spremute…
    Eh…! Tu ‘l capisce…Doppo…che te resta?…

    Ta lu’ j’è armasta l’acqua…E manco quella!
    Perché pur’ l’acqua òn ditto ch’è inquinata…
    Cusì, pe ‘n’attenzione esagerata,
    è gito a finì sopra‘na barella…

    L’òn preso e l’òn portat’ ta ‘n ospedale…
    E tlà, le medicine che j’òn dato,
    invec’ che bene…l’onn’avvelenato!
    E mo’…el vé!…Eh!…Quista è la morale!…

    Armando Bettozzi
    5 Novembre 2016
    ——————————————————————————–

    Magnà…fa male!
    (l’avventura de magnà)

    Magnà sta diventànno ‘n’ avventura…
    Gni giorno c’è quarcosa in più a ffà male,
    e tutti stann’a méttece paura
    su ‘gni canale, e su quarsìa giornale…

    Ognuno vò ffà véde la bravura
    ner dìcce in modo guasi maniacale
    er danno che pò ffàcce la verdura,
    la carne, er pesce…l’acqua minerale…

    E stann’a ffàcce: “Attenti a questo!…A quello!”…
    E allora, scanzi quello…Scanzi questo…
    ‘N sai più si che magnà…Ed è un macello,

    perché rischi d’entrà in anoressia.
    E pe evità er “pò èsse” – ar più presto –
    davero! ce l’avrai, ‘na malatìa!

    E ar dunque me sò ffàtto un’idea mia:
    me magno quer che passa…er mi’ convento,
    li manno a quer paese, e sto contento.
    E in caso…a panza piena è mèjo!…er via…

    Armando Bettozzi
    6 Novembre 2016

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