Metodi alternativi ai test sugli animali, ecco il cuore su chip

Animali

Saranno migliaia, le vite animali salvate da questa innovazione resa possibile dal progresso tecnologico ed informatico.

E’ negli Stati Uniti, il posto dove ha visto la luce quello che è a tutti gli effetti un esempio di avanzamento scientifico. Il cuore su chip che renderà inutili migliaia di esperimenti su animali senzienti è stato messo a punto all’universita’ di Harvard  da un’equipe guidata da Johan Ulrik Lind.

Il lavoro viene descritto nei minimi dettagli sulla rivista Nature Materials, e consentirà di studiare le malattie cardiache, sperimentare farmaci e progettare tessuti biologici da produrre in laboratorio.

L’innovazione consiste nell’aver realizzato il primo cuore in assoluto su chip con sensori integrati, un’elaborazione che imita in tutto e per tutto la struttura e le funzioni del tessuto originario. E consiste in un’alternativa convincente agli antistorici quanto obsoleti ed inumani test che vengono condotti sugli animali.

L’interesse, inoltre, risiede nel fatto che in prospettiva si potrà arrivare a progettare rapidamente organi su chip, fatti su misura in base alle particolarità della malattia e le cellule del paziente.

”Questo nuovo approccio programmabile ci consentirà di cambiare facilmente e personalizzare il progetto, integrando sensori e semplificando la raccolta dei dati”, ha dichiarato Lind.

Di converso, c’è che questa innovazione è però costosa e laboriosa, ma da che mondo e mondo ogni progresso scientifico, in fase sperimentale, non ha rappresentato un alto costo in termini economici.

Il tutto alla faccia di chi diceva che i metodi alternativi alla sperimentazione animale erano solo una fandonia.

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