Il boomerang dei frigoriferi. La Raggi ha ragione da vendere

Raggi

E ora che diranno, quelli che ironizzavano sulle parole di Virginia Raggi?

Una colossale figuraccia, quella in cui sono incappati i detrattori della sindaca di Roma Virginia Raggi. Che in Commissione Antimafia ha spiegato quello che giornali ed internauti hanno scherzosamente (ma non troppo) etichettato come “frigogate”.

“Il servizio Ama – dichiara la Raggi – è bloccato e non si sa perché”. Aggiungendo che sull’interruzione del ritiro degli ingombranti gravano pesanti responsabilità di chi ha gestito precedentemente il servizio. “Il 18 giugno (guarda caso, ndr) prima del ballottaggio il servizio si è improvvisamente interrotto e il motivo non lo sa nessuno. Ora abbiamo attivato una nuova gara, ma ditemi se vi sembra normale che un servizio venga bloccato in questo modo: a questo si riferisce l’assessore Muraro quando dice che non è cambiato nulla”.

E’ tutto vero. Poche settimane fa il sottoscritto ha chiamato lo 060606 per conferire in discarica un materasso e del mobilio, operazione che veniva svolta per conto di Ama (gratuitamente, se sotto una certa cubatura). La risposta fornita dall’operatrice era che il servizio era stato sospeso fino a data da destinarsi. Ecco perchè molti hanno deciso di disfarsi di frigoriferi, lavatrice ed altri rifiuti ingombranti depositandoli incivilmente vicino ai cassonetti.

Un bel  trappolone, non c’è che dire, in cui stavolta la Raggi non è caduta dentro. Qualcuno lo chiamava ironicamente complotto, come se la prima cittadina di Roma si stesse inventando tutto, vittima di sue convinzioni paranoidi. Ma come li chiamate, invece, i tentativi orditi da dirigenti rancorosi ed infedeli, media faziosi, funzionari di partecipate che non vedono l’ora di screditarla?

E non le chiamate “indebite ingerenze” del Governo, ad esempio, il tentativo di commissariare l’Atac? Se ciò dovesse riuscire, al Comune sarà tolta la possibilità di risanare l’azienda romana dei trasporti. “Vogliono togliere l’Atac ai romani ma noi non lo permetteremo”, scrive la Raggi su Facebook .  L’Atac non si tocca perché è dei cittadini che l’hanno profumatamente pagata con le loro tasse. Per anni. La strana alleanza Pd-Fi ha votato una mozione della vergogna, che è un insulto a tutti romani, è stata presentata proprio da quei partitucoli che dopo aver spolpato per anni la nostra azienda, dopo averla sovraindebitata, adesso vogliono chiuderla regalandola ai privati”.

Sempre il Governo considera un’opera strategica il gassificatore di Malagrotta (è proprio una fissa, quella per le grandi opere, ndr). Peccato che il M5S sia contrario al suo utilizzo. “Per noi gli inceneritori vanno abbandonati, chiedo al Parlamento di smettere di incentivare gli inceneritori e puntare su un diverso ciclo rifiuti che incentivi impianti alternativi”.

Potremmo anche parlare dei bus elettrici abbandonati da 4 anni nei depositi Atac, dei biglietti falsi dei mezzi pubblici che avrebbero creato un nuovo buco nelle sue casse e di tutte le altre piccole o grandi forme di “catenaccio” che vengono attuate per ostacolare l’operato della giunta Raggi. Potremmo farci notte. E pensare che tutto possa essere risolto in pochi mesi, con un semplice tocco di bacchetta magica, è pura utopia.

Ma in fondo è tutto normale, ognuno combatte con le armi che ha. Mentre non è normale tanta creduloneria che finisce per dar ragione ai disonesti

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