Rebibbia, evasione “old style” con lenzuola annodate e fantocci nei letti

Le lenzuola legate alle scope usate per l'evasione

Ecco quanto sono sicure le nostre carceri: tre detenuti albanesi sono evasi dal carcere di Rebibbia stamattina presto calandosi con le lenzuola legate alla scopa.

Farebbe quasi ridere, se non fosse per il fatto che si tratta di due uomini condannati per omicidio (uno stava scontando l’ergastolo) e un terzo per sfruttamento della prostituzione. I tre sarebbero riusciti a raggiungere il muro di cinta del carcere da cui poi si sono calati. E le guardie di sicurezza? Qui si sfora nel ridicolo: sembra, infatti, che gli evasi abbiano aggirato i controlli mettendo dei fantocci nei letti.

Le comiche, insomma. A questo va aggiunto che le lenzuola arrotolate e calate giù dalla finestra “alla vecchia maniera” sono state legate all’altezza di una garitta in un punto dove nel 2014 sono avvenute altre evasioni, con la stessa modalità: in due si sono calati con le lenzuola dopo aver segato le sbarre, per scappare a piedi fino a prendere il primo autobus disponibile. Anche in quel caso si trattava di due detenuti (romeni) in carcere per svariati omicidi.

 

Carenze di personale e inefficacia dei sistemi di sicurezza. Queste le denunce dei sindacati di polizia penitenziaria dopo la notizia dell’evasione di stamattina. Sta di fatto che è indecente che evadere da Rebibbia, uno dei penitenziari più noti d’Italia, sia facile come nel film con Clint Eastwood “Fuga da Alcatraz”.

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