Crollo ponte, Provincia di Lecco e ANAS si rimpallano le responsabilità e ci scappa il morto

Ieri sulla SS36 è crollato un cavalcavia sulla Milano-Lecco a Annone Brianza: un tir è precipitato, schiacciando le auto che viaggiavano sulla carreggiata sottostante. Un morto e 6 feriti (tra cui 3 bambini).

Tante, troppe, le questioni da chiarire intorno a questa tragedia che – e questo peserà sulla coscienza di qualcuno – poteva essere evitata. Subito dopo il crollo, via Monzambano si è affrettata a far sapere che “il cavalcavia crollato sulla stradale statale 36 non è di competenza dell’Anas, ma della Provincia di Lecco“.

E qui il senso di tutto sta nella parola “competenza”. La strada statale, quella sulla viaggiavano le macchine schiacciate dal tir, è di competenza di ANAS. La strada dalla quale è precipitato il tir è, invece, di competenza della Provincia. E il cavalcavia? Da più fronti ci segnalano che la manutenzione del ponte che è collassato ieri è di ANAS che, a domanda diretta, ha risposto con un inquietante “può essere”, in attesa dei verbali di consegna.

Quindi sarà anche vero che la SS36 non è di competenza di ANAS, ma lo era la manutenzione del ponte crollato (che, tra l’altro, fu costruito proprio da lei). Ora attendiamo fiduciosi il il tweet del Premier Matteo Renzi che vorrà sapere cosa non ha funzionato: mancata cura della struttura? Pessima qualità dei materiali utilizzati? Zero monitoraggio?

Il crollo è avvenuto poco dopo le 17 di ieri. Già verso le 14 erano stati segnalati problemi e sul posto, insieme a una squadra dell’ANAS era intervenuta anche una pattuglia della Stradale di Lecco. Perché la strada non è stata transennata?

ANAS, tramite comunicato, fa sapere che, dopo la segnalazione del suo cantoniere in merito al distacco di alcuni calcinacci, verso le 14, aveva disposto la parzializzazione della SS36 in corrispondenza del cavalcavia. Stando a via Monzambano, la Provincia di Lecco è stata ripetutamente sollecitata all’immediata chiusura della SP49 (quella dove transitava il tir, che ha causato il cedimento definitivo). Ma per farlo la Provincia aspettava un’ordinanza formale da parte di ANAS che, però, non è arrivata in tempo.

E qui c’è un’altra cosa da chiarire: il tir che ha causato il cedimento del cavalcavia trasportava coils, semilavorati siderurgici che appaiono sotto forma di enormi rotoli. Pesanti. Evidentemente troppo pesanti per quel ponte. Non è stata forse la Provincia ad autorizzare il trasporto eccezionale su una strada che aveva già dato segni di cedimento evitando di chiudere immediatamente il percorso? Perché il cantoniere, che si è accorto che quella struttura stava cedendo ben tre ore prima del crollo, in attesa che ANAS e la Provincia si mettessero d’accordo, non ha potuto chiudere il traffico di quella maledetta strada?

Nella serata di ieri, l’ingegner Angelo Valsecchi – dirigente del Settore Viabilità e Infrastrutture della Provincia di Lecco – ha respinto la versione di ANAS: «Il nostro personale è arrivato alle 14.30, eravamo qui ma le verifiche strutturali competono a loro, noi eravamo in attesa delle risultanze, eravamo attivati ma ANAS non ci ha detto di chiudere la strada. Se il ponte non è di mia proprietà loro mi devono dire cosa fare, noi eravamo pronti ad attivarci e in attesa delle loro determinazioni».

Ecco: per colpa di un rimpallo di competenze (e di responsabilità) e di una vergognosa insipienza procedurale, ieri è morta una persona.

Il ricordo va inevitabilmente al caso del povero Adrian Miholca, 25 anni, che quando il 2 marzo del 2015 la quinta campata del viadotto “Italia” crollò, volò giù per 80 metri schiantandosi al suolo. (leggi qui) Lo scorso giugno avevamo lanciato un appello per un altro ponte, in Calabria (leggi qui): il viadotto Cannavino, tra gli svincoli di Rovito e Celico, che collega Cosenza con i centri della Sila, presenta infatti un evidente abbassamento del livello stradale all’altezza della campata centrale. Ma all’ANAS ci hanno praticamente riso in faccia, dicendo che è tutto sotto controllo.

Vi offendete se, visto quanto accaduto oggi, non ci fidiamo della vostra parola?

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20 Commenti

  1. martici said:

    Sai bene come funziona l’Anas. Le ultime promozioni non sembra siano state assegnate per merito..ma per clientelismo….cugini di giornalisti famosi…figli di ex dirigenti

  2. Chevergogna!!! said:

    Un’ultima riflessione: da roma arrivano sempre settimi livelli amministrativi, questo perché i miei colleghi non sono in grado? Il mio vecchio capo centro e stato messo in punizione perché non si sa ma è uno dei geometri più bravi in tutta Anas. Tutto questo è RIDICOLO, però nessuno dice niente e noi siamo costretti ad andare in trasferta con le nostre macchine e senza garanzia di sicurezza. Siamo noi che manteniamo l’azienda ma qualcuno fa finta di niente e ci spreme come limoni ma bisogna fare attenzione che il limone è acido….

  3. Chevergogna!!! said:

    Poi volevo solo aggiungere che abbiamo fatto una brutta figura a livello nazionale con la puntata delle iene perché siamo diventati lo zimbello del paese e adesso Anas è il male dell’Italia e dobbiamo essere puniti da renzi per far vedere che le cose sono oneste e trasparenti quando armani fa i suoi comodi. Giusi indaga il capo compartimento uscente con quanto è andato in pensione e non ci crederai.
    Non possiamo lamentarci perché noi permettiamo tutto cio

  4. Chevergogna!!! said:

    Anche a Napoli sono stati promossi gente con A1 che passa tutta la giornata a giocare a pc o a stare su internet senza fare niente pretendendo di essere rispettati perchè quadri. Io e i mei colleghi abbiamo fatto la selezione interna per il b e poi a1 mentre altre persone grazie a amici e parenti hanno avuto il livello subito senza ruoli pesanti operativi. Quando faremo la rivoluzione sarà tardi, lasciamo la azienda in mano a farabutti e a gente che davvero non capisce niente. dai dirigenti alle segreterie e ai tecnici e non parliamo di amministrativi che per inserire 4 dati li devi pregare, ti rispondono male e fino a qualche mese fa le trovavi a fumare con la faccia al telefonino per le foto e ti mandano a quel paese
    Le imprese sempre in corridoi e noi schiavi di quello che dicono loro perché i capi vogliono così.una volta i geometri erano rispettati oggi invece sono schiavi e maltrattati
    Giusi fai qualcosa

  5. Pellegrino said:

    La cartellonistica e gli slogan nn bastano x creare senso di appartenenza finché nn si combatte la vera bestia nera che logora la fiducia, l entusiasmo e la serenità dei dipendenti comp.li senza pedigree.
    Per dare nuova linfa vitale all azienda la riorganizzazione deve iniziare con la sostituzione dei referenti risorse umane serve un taglio con il passato, il buon esempio e regole certe e uguali x tutti e poi una volta regolamentata la nuova gestione del personale si possono affrontate gli altri problemi gestionali tutti strettamente correlate all attuale modalitá di rilascio dei permessi a vario titolo, modalità di quadratura dei cartellini e gestione fantasiosa delle trasferte e delle indennità varie… Basta…tutto questo ha da finire!!!

  6. Il Cavaliere Mascarato said:

    Finalmente anche l’opinione pubblica e i massimi media nazionali hanno capito che le radici di tutti i problemi di Anas stanno nella gestione non corretta del personale e se la gestione Armani dei dirigenti é disastrosa ma ormai nota quella dei dipendenti é ancora più tragica e meriterebbe un po’ di attenzione visto che abbiamo assistito in pochi mesi a promozioni in A1 di uffici la cui opera nei Compartimenti é pari a quella dei B1 amministrativi (non per sminuire il lavoro dei colleghi B1 ma solo per dire che l’Urp passa carte fatte da altri e le inserisce in un database esattamente come gli operatori amm.vi), di tecnici senza ne arte e ne parte (e poi gli operativi ne pagano le conseguenze non avendo indicazioni su come agire) e poi tutti gli avanzamenti di livello non previsti da organigramma (es. controller che deve essere A1 per pianta organica ma promosso A, un secondo livello A nella stessa U.O e livelli A1 a iosa nella stessa U.O) e poi livelli A parcheggiati in staff ad A1 a cui verrà riconosciuta la mansione superiore. Ma ovviamente l’apoteosi del disastro sta negli uffici risorse umane periferici che dovrebbero dare il buon esempio e invece sono intoccabili, fanno quello che vogliono e spadroneggiano nella gestione nn equa del personale! la prova del disastro é tangibile grazie a mirabolanti acrobazie di parenti e amici dipendenti liv.B posso comportarsi come responsabili anche in presenza di A1; A1 possono auto nominarsi responsabili e posti da A vengono tenuti vaganti, anche in presenza di personale di adeguato profilo, per chi é stato predestinato dalla vecchia guardia… possibile che nessuno puó prendere provvedimenti?
    Qui ormai a nessuno frega che la nostra azienda deve gestire, manutenere e assicurare la sicurezza lungo le SS.SS. ormai sono tutti impegnati x la corsa al Q (a quanto rivelano alla plebe i soliti di cui sopra, dimostrando cosí ancora una volta la loro pochezza) ma almeno questa volta i sindacati hanno denunciato l’irregolarità della spartizione segreta dei posti migliori e anche se non cambierà nulla almeno un po’ gli hanno rotte le uova nel paniere!
    Ma il personale meritevole senza pedigree cosa puó fare per essere preso in considerazione da qualcuno in questo contesto? Andare a “tale quale show” per diventare come gli intoccabili?
    Da mesi da Sud a Nord si chiede a gran voce una cosa che ci spetta di diritto e sacro santa per il Codice Etico: equitá di trattamento! Da mesi da Nord a Sud si denuncia che la disparitá dipende dalle persone che hanno messo negli uffici risorse umane e da come lavorano (ovviamente é tutto dimostrabile… basterebbe solo verificare) I dipendenti aspettano solo un gesto per riacquisire un po’ di fiducia e verve…
    Signori senza fondamenta sicure non si può costruire niente di duraturo e al momento la riorganizzazione di Anas 2.0 poggia su basi marce e scricchiolanti: gli uffici risorse umane figli della vecchia Anas con i suoi usi e costumi ben radicati e finché la Governance non capisce che deve sostituire queste figure l’Azienda non potrà mai voltare pagina e la Mission appare così chiara: la chiusura definita.

  7. Paola said:

    Buongiorno Giusi, sarebbe ora e tempo che questi mezzi ‘eccezionali’ che di eccezionale non hanno proprio nulla vengano fermati!!! Il materiale che trasportava, coils in acciaio, poteva tranquillamente essere trasportato da veicoli ‘normali’ e chi ci può dimostrare che il ponte sarebbe caduto lo stesso? Vero è che se chiediamo alla gente del posto ci dirà che negli ultimi mesi ne transitano sempre di più e di quel peso senza rispettare le regole del codice della strada…(art10 cds) e quindi di cosa stiamo parlando??? Certo va fatta manutenzione ma prima di tutto va fatta rispettare la legge

  8. Francesco said:

    Cara Giusi, per cortesia aggiornaci tu sulle vicende delle assunzioni nella Direzione Generale Anas. L’ultimo servizio delle Iene é stato dirompente e sono veramente amareggiato. Mentre si tappezzano di inutili cartelloni i corridoi di via Monzambano: onesta, correttezza, trasparenza, legalità, si assume personale che viene distaccato il giorno stesso al ministero. Quello che le vecchie amministrazioni facevano, anche perché le norme lo consentivano, ora la nuova amministrazione lfa ugualmente, con una aggravante: fa violando la legge, strafottendosene della legge. abbiamo capito che ora siamo noi a non fidarci di te! La tua affermazione “non mi posso fidare di nessuno” sbandierata pubblicamente grazie alla tua assoluta mancanza di senso d’Azienda, mi indigna, suona come un insulto, vergognati! Concludi, nel male purtroppo, questo mandato e vattene, dimettiti. Sei uno sprovveduto incompetente non abbiamo bisogno di un Pozzi 2,0 un Ciucci 3.0.

  9. Addetto said:

    Sono ben contento di leggere i due commenti dopo il mio e che mi dimostrano come ancora ci sono dei colleghi che conoscono il loro lavoro .E questo anche per dovere di giusta cronaca verso la giornalista Brega. Purtroppo tutto ciò nulla toglie alla tragedia avvenuta che in altri tempi forse dico forse potrebbe essere stata evitata.

  10. Addetto said:

    Sono ben contento di leggere i due commenti dopo il mio e che mi dimostrano come ancora ci sono dei colleghi che conoscono il loro lavoro .E questo anche per dovere di giusta cronaca verso la giornalista Brega. Purtroppo tutto ciò nulla toglie alla tragedia avvenuta che in altri tempi e con altre forse dico forse potrebbe essere stata evitata.

  11. Je suis sammartin said:

    No, comment!
    Quello che è accaduto, conferma il pressappochismo che vivo quotidianamente nell’azienda che amavo e in cui ero fiero di lavorare, ma ad ogni cambio di guardia le cose vanno sempre peggio, le risorse umane si sbragano e poi accade ciò che accade. C’è da dire però che non è solo un problema ANAS, nessuno lavora più usando il cervello.
    Che tristezza!!! Studiamo, studiamo ma alla fine facciamo solo accademia.

    • Padreterno said:

      Vabbè, però questo articolo mi sembra un po’ forzato, con troppe interpretazioni maliziosamente contro Anas. D’accordo che in Azienda ci sono tante cose che non vanno e troppe magagne da sistemare, d’accordo che Armani è più una delusione che una soluzione, ma una maggiore imparzialità, almeno in questa fase, sarebbe forse meglio. Poi, a fatti accertati (o almeno con qualche chiarimento in più) ci si può scatenare. A meno che si dia per scontato che “comunque” Anas ha torto e “comunque” deve essere sputtanata. E questo è un film che purtroppo abbiamo già visto troppe volte………..

  12. Cantonieri sinceri Sa-Rc said:

    Quando si parla di potenziamento del personale su strada c’è da dire che:la D.G. con il nuovo modello organizzativo di fatto vuole DEPOTENZIARE il personale addetto alla sorveglianza ed emergenza da squadre attualmente composte da N.5 unità (come previsto dal DPR 1126/81) a mini squadre di N.3 unità che con il capo squadra impegnato con il MOS-mobile, di fatto su strada ridurrà la squadra ad operare realmente con solo N.2 addetti (c’è da dire inoltre che, ad esempio l’età media del personale FULL-TIME su strada della A3 SA-RC è di 60 ANNI).Partendo da ciò si deve tener conto, prendendo sempre spunto dalla A3 Sa-Rc, con i famosi tratti sottoposti solo a restyling privi di corsia di emergenza, con curve pericolose, svincoli posti subito dopo curve etc, che il personale sarà sottoposto a maggiori rischi rendendo difficoltoso l’operato su strada, con minore tutela e salvaguardia degli utenti, effettuare una chiusura autostradale in tempi brevi, in caso di qualunque grave necessità, sarà impresa abbastanza ardua. Tutto ciò per dire che per la D.G.conta solo il risparmio in termini economici a discapito però di chi ogni giorno svolge (a prescindere dalle condizioni meteo:pioggia,neve,sole etc..) con abnegazione e con grande spirito aziendale il proprio compito su strada e che non può essere considerato come un semplice numero di matricola. Ci auguriamo quindi un cambio di passo REALE, visti gli eventi che le cronache portano alla ribalta e ogni giorno ci sottopongo al giudizio dell’opinione pubblica.

  13. Diabolik said:

    E per POTENZIAMENTO intendo soprattutto un incremento dei Quadri tecnici (gli attuali sono pochi e super caricati di mille competenze, specie quelli dell’Esercizio), un forte incremento di Sorveglianti che abbiano almeno un diploma ed il potenziamento delle squadre di manutenzione. Non ci serve una pletora di amministrativi…quelli li tagli tanto ne bastano pochi in ciascuna delle macroaree (1 ragioneria, 1 ufficio personale, 1 ufficio contratti, 1 ufficio service e patrimonio, 1 ufficio legale, 1 ced, 1 controller, 1 ufficio qualità, chiuda i centralini telefonici, 1 ufficio catasto, 1 ufficio espropri). N.b: già prevedo le critiche e gli insulti dei colleghi interessati ai tagli, ma la realtà è questa!!

  14. Diabolik said:

    Presidente, mi permetto sommessamente un consiglio: più che interessarsi di “architettura aziendale” (macro aree, capi e capetti) guardi ed intervenga di più sulla sostanza del funzionamento e POTENZIAMENTO dei Compartimenti

  15. Diabolik said:

    Ragazzi, intanto prepariamoci alla solita paraculante, pilatesca e stupida direttiva già lunedì mattina: procedere con urgenza a tutte le ispezioni delle opere stradali e non attraversanti le SS !!!!😁

  16. Diabolik said:

    In sostanza è urgente una norma chiara che il Legislatore dovrebbe finalmente emanare per prevenire stupidi rimpalli di responsabilità e competenze che poi, inevitabilmente, conducono a queste tragedie.

  17. Diabolik said:

    Nel nostro lavoro é frequente la problematica delle competenze sui csvalcavia che passano al di sopra delle statali e , purtroppo, mai risolta in modo chiaro e preciso. I casi e la confusione zono tanti: cavalcavia costruito da Anas ma per assicurare la continuità di una SP o SC, cavalcavia costruito da Provincia o Comune, manutenzione assegnata all’Anas, manutenzione assegnata a Provincia o Comune e poi, da ultimo, la “brillante” idea di qualche coglione di Capo Compartimento, di stabilire che la parte viabile superiore in manutenzione a Provincia o Comune e la parte sottostante dell’opera in manutenzione all’Anas….come dire che prendo un ponte e lo divido in due fettine orizzontali!!!! E mi da che a Lecco forse si tratta di questo..😅

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