Ponte crollato a Lecco, la paraculaggine della Provincia sui trasporti eccezionali

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Se non ci fosse scappato il morto, nel crollo del ponte ieri, sulla Milano-Lecco ad Annone Brianza, (leggi qui) il rimpallo di responsabilità tra l’ANAS e la Provincia di Lecco su chi avrebbe dovuto chiudere la strada farebbe quasi sorridere, a dimostrazione di come funzionano le cose in Italia.

Tuttavia, nella vergognosa diatriba su chi avrebbe dovuto fare cosa, ci sono degli elementi che ci farebbero, almeno stavolta, lungi dal ridimensionare le colpe dell’ANAS, puntano il dito contro la Provincia di Lecco che ha tenuto un atteggiamento veramente scandaloso nella gestione della vicenda.

Quello che quest’ultima deve spiegare è come mai su quel ponte crollato passavano ogni anno camion fuori sagoma talmente pesanti da aver inevitabilmente logorato la struttura di cemento armato. La Provincia, infatti, incassa cospicui proventi (si parla di migliaia di euro ogni volta) dal trasporto eccezionale (in alcuni casi, pare, talmente “eccezionale” da essere il doppio del peso tollerabile dalla struttura) dei tir in transito. E, stando a indiscrezioni quella mattina sarebbero passati almeno una trentina di camion.

Dunque, per dare le autorizzazioni a transitare su quel ponte (e incassare i soldi) la competenza ce l’hai (anche se ufficialmente il cavalcavia è dell’ANAS) e poi quando si tratta di chiudere una maledetta strada che già da ore sta dando segni di cedimento aspetti che sia ANAS a fare una fantomatica ordinanza?

ANAS ha le sue colpe. E ne renderà conto. Perché quella strada doveva essere chiusa immediatamente dallo stradino che era sul posto, chiamando la Prefettura o i Vigili o mettendo persino una macchina di traverso. Alla “burocrazia” ci si poteva pensare dopo. E la vita di una persona ora sarebbe salva.

Ma questo lo stabiliranno gli inquirenti. Nel frattempo, però, la Provincia di Lecco dovrebbe cortesemente tirare fuori il registro dei passaggi dei mezzi eccezionali da lei autorizzati a transitare su quel ponte negli ultimi anni. Il sospetto è che, per l’ansia di batter cassa, qualcuno forse è stato un po’ troppo superficiale nel concedere i permessi. Con il risultato che, alla lunga, il ponte non ha retto più.

Come se questo non fosse sufficiente, la Provincia adesso chiede, anzi pretende, che ANAS in tempi rapidissimi costruisca un bypass per restituire la praticabilità alla strada (probabilmente lo chiedono le industrie della zona che necessitano disperatamente di quell’infrastruttura).

Intanto ieri una persona è morta, ma questo purtroppo sembra non interessare a nessuno.

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27 Commenti

  1. italiano said:

    Mi ero ripromesso di non incazzarmi più.
    Chi ….. come ……… quando. ……… il vero dramma sta nella frammentazione delle competenze e la ricerca del classico scarica barile delle responsabilità. La legge Bassanini ha creato un disastro nella gestione delle infrastrutture italiane. Oggi assistiamo alla restituzione di molte arterie stradali all’anas perché? Non possiamo aspettare un “terremoto” per affrontare seriamente un piano di interventi straordinari su tutta la rete autostradale e stradale italiana realizzata negli anni 60/70 e no un piano di restyling su strutture vecchie. Un passo indietro la politica la sicurezza non deve essere obbiettivo di consenso.

    • franco de santis said:

      caro italiano, al contrario di quanto si dice in giro sulla restituzione delle strade, mi preme dire che tra regione ed anas è stata stipulata una convenzione che prevede ( in linea molto semplificata )che sia l’anas a gestire la manutenzione,sorveglianza e riqualificazione delle ex statali. ho copia della convenzione e se qualcuno la vuole è a disposizione.
      quindi, non si tratta di una restituzione delle statali cedute nel 2000/2001 ma di una semplice gestione.

  2. Lorenzo said:

    Buongiorno

    Ho notato che la maggior parte degli organi di informazione a livello nazionale si stanno focalizzando giustamente sulle responsabilità statali (ANAS e la Provincia di Lecco).

    Il problema, secondo me, va analizzato alla fonte.
    Negli ultimi anni abbiamo visto il proliferare in maniera esponenziale questa tipologia di automezzi adibito ai trasporti di prodotti siderurgici per i quali non ce ne sarebbe alcun bisogno.
    Il trasporto eccezionale per sua definizione, deve trasportare “un pezzo unico e indivisibile”.
    Come si evince dalle immagini, il mezzo in questione trasportava rotoli di lamiera (coils), i quali potrebbero tranquillamente essere trasportati su mezzi normali.
    A quanto ne so negli ultimi anni, questa tipologia di mezzi attraversa sempre più sovente questo e altri ponti in Italia, causando una precoce durata delle strade e in casi più rari disastri, come quello che stiamo commentendo.
    Occorre urgentemente regolamentare le normative vigenti su questo tipo di trasporto

  3. cool said:

    Dott.ssa Brega, i miei non sono insulti, sono mere considerazioni derivanti dalla maniera nella quale argomenta i Suoi articoli, e su quanto in essi contenuto (sulla faziosità di molti dei suoi scritti preferisco sorvolare), proverò ad argomentare partendo da un caso emblematico, ovvero, l’intervista rilasciata alla trasmissione Le Iene di Italia 1 nella quale Ella continua, falsamente e in mala fede, a sostenere la bufala del crollo del viadotto Scorciavacche, orbene, le comunico ufficialmente che quel viadotto non è mai crollato, ne ha mai dato segnali di qualsivoglia problematica inerente la sua staticità, eppure si continua a sostenere ciò in diretta nazionale.
    Vede, se la bufala e’ servita per mandare via Ciucci e la sua corte di nani, spogliarelliste, dame bianche o nere, la cosa (che rimane comunque riprovevole per un giornalista) ha sortito gli effetti desiderati e pertanto in maniera ipocrita, io e tanti altri come me, ce la siamo fatta andare bene, ma adesso basta !!!!, qui si continua a perseverare, a gettare fango su ANAS in modo strumentale, forse per alimentare l’astio di orde di repressi e rancorosi colleghi ai quali ha messo a disposizione un megafono? (non creda che sia veramente così ingenua, e di non sapere che invece la battaglia e’ tutta “politica”).
    È’ ora di dire basta a questo gioco al massacro, perché, qualora non lo sapesse, l’ANAS non e Ciucci, non è Armani, l’ANAS sono quelle migliaia di lavoratori, capaci, onesti, i quali, con grande spirito di sacrificio e di appartenenza, spesso bistrattati, reggono sulle spalle il peso dell’azienda, e soprattutto ci mettono la faccia, esponendosi e raccogliendo gli improperi della collettività (provi a chiedere al personale d’esercizio qual’e’ L’epiteto più ricorrente), e’ per questa ANAS che chiedo, ed esigo quel rispetto che Ella non corrisponde.
    Saluti

    • Addetto said:

      Ah, quindi 12 milioni per mandare a casa 35 dirigenti molti prossimi tra l’altro alla pensione ed assumerne 12+1 in maniera palesemente illegittima sono una bufala faziosa e tendenziosa della sig.fa Brega con Iene annesse? Quindi Cantone è, al pari della Brega, un dispensatore di bufale quando da ragione ai giornalisti delle iene? Lo Scorciavacche ceduto (ok non è un viadotto ma un rilevato e poco cambia in merito al sul cedimento) secondo lei e un’altra bufala sempre dei giornalisti? Che un cavalcavia da noi costruito e, non ci sono dubbi, di nostra competenza, che crolla è un’altra bufala? E che magari con un po’ di burocrazia in meno ed acume tecnico poteva essere salvaguardato!! Le accertate ruberie di ciucci e compagni verificate dalle varie in ragioni sono una bufala? Le ultime vicende sul 6 Macrolotto della Sa-Rc che tra l’altro esplicitando chiaramente una scarsità dei materiali sono anch’esse una bufala dei giornalisti? Be allora lo dica chiaro, lei nega l’evidenza e lo fa solo per attaccare una giornalista punto è basta. Ma resta il fatto che lei nega l’evidenza. Che la questione sia politica non ci sono dubbi, ma l’imparzialità della giornalista sta proprio in questi ultimi articoli, perché ha dimostrato che la sua cronaca anche di critica non ha colore politico in quanto ieri ha attaccato ciucci ma oggi attacca Armani, attaccare è un termine errato, direi meglio ha narrato i fatti, e darle della faziosa è un offesa non alla giornalista ma a tutti noi che leggiamo. E non credo proprio che questi articoli vogliono gettare fango su tutti i dipendenti Anas, sarebbe oltremodo stupido pensare questo, è logico che ci sia del buono in Anas, ma qui si sta parlando di ben altro, dei vertici di ieri ed oggi che con la loro manifesta incapacità e faziosità stanno distruggendo Anas e purtroppo stanno inevitabilmente trascinando tutti, buoni e cattivi. Colga questi spunti, vada oltre e vedrà invece la parte costruttiva di queste inchieste giornalistiche di conoscenza e di crescita per tutti noi.

      • cool said:

        Addetto, prima di scrivere, impari ad ascoltare, in questo caso a leggere, la ratio del mio post (glielo spiego perché avverto che ne ha bisogno) è questa, basta sparare sui vertici (ai quali le bordate non fanno ne caldo ne freddo), ma rispetto per il personale tutto, che, volente o nolente, viene identificato come ANAS (provi a mettere un gubbino e vada a lavorare su strada, la parola più′ carina che le urleranno dai finestrini delle auto in transito sarà “LADRO”).
        Altra cosa è lo smottamento di una porzione di rilevato rispetto al crollo di un viadotto, le cose non sono certamente simili come Lei vuol fare intendere, cosi’ come la Sua ignoranza rispetto ai fatti di lecco (il cavalcavia è stato realizzato dalla provincia di Como ed era di competenza della Provincia di Lecco, subentrata a quella di Como dopo l’istituzione della nuova provincia).
        Concludo dicendo che non vedo parte costruttiva in inchieste condotte con questo metro, a mio parere è sempre la solita solfa, mettere le mani su ANAS, lo fa la politica per conto di potentati economici (e i giornalisti, non sia cosi’ ingenuo, si prestano spesso alla causa, certamente non sarà questo il caso, ma Le assicuro che è cosi’), ma il danno lo subisce sempre la parte più′ debole della catena, i lavoratori.
        Con questo saluto e mi taccio, non intendendo replicare ulteriormente.

        • piripicchio said:

          Comunque la vediate, significativa è la frase del magistrato Cantone trapelata fuori onda: “L’Anas non cambia mai”. Meditate gente, meditate.

  4. anonimo perchè scomodo said:

    Ancora una volta purtroppo è successa una tragedia. Quante volte ho scritto da questo piccolo forum per evidenziare il comportamento assurdo dell’Anas e del suo personale autoreferenziale che come al solito gioca sullo scaricabarile. Vorrei ricordare che è compito dell’Anas la manutenzione delle strade dei ponti e dei viadotti. Da quello che è successo emerge con chiarezza la burocrazia presente in Anas. E mai possibile che a 4 ore dalla caduta di un masso di un ponte non si riesce a chiudere una strada? E tutto il personale presente in via Monzambano che diavolo Fa? Solidarietà al cantoniere che aveva evidenziato tempestivamente il pericolo purtroppo non ascoltato.

  5. Cantoniere said:

    Mettere la macchina di traverso… è stato uno dei primi insegnamenti che ho ricevuto da un grande geometra calabrese! E sul libro fatto dall’Anas e da un grande poliziotto nel 2000, questa azione era anche descritta bene… come atto estremo indifferibile e urgente. L’Art. 30 e la tessera di polizia stradale e quella paletta distintivo messi in bella mostra su parabrezza e alette parasole, o ai caselli del pedaggio, a cosa ci sono serviti? Io lavoravo e fermavo le auto anche con le mani esibendo solo la ns immagine. Ma oggi le Panda e le Dacia e i promiscui non vengono messi mai di traverso ma paralleli all’asse stradale e guai a scendere dasinistra… nn dimentichiamolo!

    • tonfo said:

      Hai mai provato a mettere la macchina di traverso su una strada da 80.000 veicoli/giorno?

  6. Stipendiato Anas said:

    Aggiungo: leggetevi l’art. 30 comma 7 del Regolamento CdS …ampia discrezione del funzionario responsabile (ma chi è il funzionario responsabile?). Leggersi DPR 1126 e Giurisprudenza consolidata: sono tutti (dal cantoniere/sorvegliante al Direttore di Centro), tutti diretti da un Dirigente Tecnico e da un Capo Compartimento….. Il Giudice nn guarda ai compiti assegnati dal CCNL, ma soltanto al DPR 1126, da riformare!

  7. Addetto said:

    E poi “cool” scusami una domanda, te la prendi con i giornalisti e giustifichi Anas perché un cantoniere aveva chiesto la chiusura del cavalcavia? Ma allora vedi che sei un totale incompetente? Che vuol.dire che un cantoniere chiede la chiusura?? Te lo dico io…un cantoniere non può e non deve chiedere niente…un.cantoniere deve segnalare al proprio capo nucleo è capo centro solo le problematiche che rileva su strada..sarà poi cura di queste figure verificare, proporre ed adottare tutte le iniziative necessarie e ritenute idonee al caso. Non si risolve il tutto chiedendo di chiudere la strada sarebbe troppo facile. Il cantoniere ha il dovere e l’obbligo di segnalare (non chiedere) ed adottare tutte le prime azioni a tutela della circolazione stradale, anche la chiusura della strada!! Questa è incompetenza di Anas e di chi commenta come te in questo modo. E si…ora io faccio il cantoniere, capo cantoniere, capo nucleo o capo centro, vedo un grave problema è che faccio?? Chiedo la chiusura?? E cosi ho risolto?? E poi magari vado a prendermi un caffe
    .
    Ma che minchia state dicendo???? Ma.vi rendete conto del lavoro che fate? E delle competenze ed attività connesse?? Non credo proprio..auguri Anas ne hai proprio bisogno. Brava Giusi hai colto nel segno, come sempre.

    • cool said:

      caro professor addetto, quanto livore (come mai?), sorvolo sul suo grado di educazione ma forse non ci siamo capiti, io non giustifico nulla, anche se a mio parere nella circostanza non c’è stata l’esatta percezione da parte del sorvegliante, ma anche da parte della stradale, dell’imminenza del crollo, altrimenti sono persuasa che quantomeno la stradale avrebbe provveduto d’imperio alla chiusura della provinciale, la rottura della mensola, per quanto ho potuto vedere dai filmati, è stata del tipo fragile, improvvisa, quindi non ci sono atteggiamenti che tengano, il mio risentimento verso la categoria dei giornalisti, e di questa in particolare, trae origine dalla faziosità con la quale si continua, per partito preso, ad infangare il buon nome di ANAS, si, ha capito bene, il buon nome, è quello delle tantissime persone che quotidianamente fanno il proprio dovere con impegno, competenza, ed onestà, e che ne hanno le scu ole piene di assistere al dileggio di costoro, fomentati da orde di repressi (tra i quali annovero anche lei caro Addetto) e rancorosi leoni da tastiera.
      Ho accettato di buon grado, la bufala del crollo del viadotto Scorciavacche, era funzionale all’estromissione di Ciucci e dei suoi adepti, ma adesso, ad obbiettivo raggiunto, non ci sto più′ a questo gioco al massacro, e per la cronaca, il sorvegliante, in ossequio di quanto previsto dalla 1126, ha fatto benissimo a richiedere la chiusura della strada provinciale, buonasera

      • Addeto said:

        Ok, mi scuso per le eventuali offese a lei proferite. La consolo dicendole anche che tra tutte le patologie la re-depressione sono le poche che non mi appartengono. Detto questo vorrei farle notare innanzitutto che in questa testata di bufale sinceramente non ne to lette finora. Lo Scorciavacche per lei è una bufala? Forse non è un viadotto, ma parte di rilevato a ridosso della spalla, ma al di la di questo dettaglio tecnico, oggettivamente ha ceduto e non era comunque collaudato. Poi concordo pienamente con lei che non tutti in Anas sono pessimi,incompetenti o disonesti. Ma anche lei non può negare che ormai oggi la maggioranza di Anas,con in testa i vertici aziendali sono assolutamente quantomeno incompetenti e presuntuosi…non so se disonesti, ma vede cara collega “cool” tra uno stupido presuntuoso ed un ladro intelligente le sembrerà assurdo,estremo e paradossale,ma io preferisco il secondo. Per concludere la invito a guardarsi il servizio delle iene,quindi altri giornalisti, del 30 ottobre. Li c’è il sunto,palese e lampante di cosa è oggi Anas, ed oggettivamente se lei è una collega obiettiva, non può negarlo.

        • Addetto said:

          A dimenticavo, la correggo anche sul mio eventuale livore da lei erroneamente notato nel mio parlare. Non no alcun astio o rancore con nessuno, le assicuro che non ne avrei il motivo, ho 30 anni di onorata carriera in Anas, sono arrivato all’apice di questa con sudato lavoro e con grande professionalità (dimostrata dai fatti e da tutti i dirigenti con cui ho lavorato),non ho mai avuto problemi giudiziari di alcun genere, Bacone può ben vedere non avrei alcun motivo di livore in merito. Magari fervore ed ora si, perché sto vedendo morire una società come la nostra, in maniera squallida ed inesorabile.

  8. Addetto said:

    Ed aggiungo anche che ho personalmente chiuso strade senza alcuna richiesta od autorizzazione formale, sicuramente salvando vite umane. Ma bravo non me l’ha detto mai nessuno, anzi le cazziate arrivavano puntualmente e sapete perché? Perché oggi in Anas sono piu importanti i comunicati stampa preventivi della direzione romana,perché è piu importante fare sempre la figura di super efficienza a questa società invece dei veri problemi. E poi, senza infierire sul povero cantoniere coinvolto, che è l’ultima ruota del carro della situazione, altra verità è che siamo ormai un accozzaglia di burocrati e non tecnici, la professionalità e zero! I nostri geometri ed ingegneri vari sanno solo fare belle carte con il culo incollato sulla scrivania, ma se li mandate su una strada o su un cantiere non sanno piu distinguere la differenza tra un palo di segnale stradale ed una piantana di guard-rail. Dimostrazione lampante è la tragedia del cavalcavia ma anche le continue ruberie. Le imprese oggi potrebbero rubare anche senza corrompere nessuno dell’anas, perché i tecnici Anas oggi non hanno proprio idea del loro lavoro.

  9. Addetto said:

    Concordo su tutto, e da addetto ai lavori anche sul mettere la macchina di traverso, come soluzione in extremis ed immediata.

  10. Diabolik said:

    Venite voi a lavorare al posto nostro con i 4 spiccioli che lo Stato da quasi vent’anni da all’Anas per la manutenzione di 25.000 km di strade statali !!!

  11. Fabio Marri said:

    Articolo ben scritto e fin troppo moderato.
    I commenti aggiunti, di chi critica, nascondono complicità a chi ha causato questa tragedia.
    Chi ha chiuso una sola corsia, perché cadevano calcinacci e non ha bloccato il traffico del tutto, sopra e sotto il ponte, deve pagare le proprie responsabilità. In galera!
    https://m.youtube.com/watch?v=tNnHFIjwc0Y

    Vergogna!

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