Squadre B anche in Italia: svolta possibile 

Cambiamenti in vista nel nostro calcio? Mai come ora é possibile. L’Italia, infatti, potrebbe molto presto seguire il modello spagnolo con l’istituzione delle squadre B che parteciperebbero così ai campionati minori, come la Lega Pro.

Un modo per dar tempo  ai giovani di crescere, farli maturare e poi riportarli in prima squadra senza rischiare di bruciarli altrove.
Una possibilità che si sta trasformando in un vero e proprio dibattito in Federcalcio tra i vari dirigenti dei club.
Quella delle squadre B – scrive Repubblica – si appresta a diventare una delle più grandi battaglie del calcio nostrano. Sulla loro istituzione c’è un’apertura del presidente federale Tavecchio ad Andrea Agnelli(«Presentatemi un piano e lo valuteremo»)”.
E adesso sembrerebbe che anche Adriano Galliani (candidato molto forte alla presidenza della Lega Serie A) sarebbe orientato verso questa soluzione. “Un’ottima idea per tenere vicini i giovani migliori e non mortificarli con prestiti eterni in giro per l’Italia”, ha dichiarato il dirigente rossonero.

Sarebbe uguale identico alle “big” della Liga Spagnola che, nella Segunda Division, hanno le loro Barcellona B, Real Madrid B, Atletico Madrid B, Villareal B e così via.
Squadre di riserve sì, ma anche e soprattutto di giovani che ancora non sono esplosi e che, facendo esperienza nei campionati “minori”, possono poi esser richiamati alla base una volta ritenuti pronti.
Naturalmente, le “B” non possono essere promosse e giocare contro le “A” e nemmeno partecipare alla Coppa Nazionale. Ma possono retrocede. Sono una sorta di “club di attesa” per promuovere i propri calciatori.

Non esiste limite di età, ma il passaggio verso la squadra A e viceversa, al di fuori delle finestre di mercato, è consentito solo a giocatori Under 23 o Under 25 con contratto professionistico“.

Potrebbe essere un bello spettacolo in quanto le squadre “secondarie” giocherebbero comunque negli impianti delle big e i giovani sarebbero incentivati a fare bene, rendendo i campionati minori più credibili.

È un po’ quello che succede anche in Germania e Portogallo
con alcune differenze per il trasferimento di giocatori. Mentre in Inghilterra viene disputata una sorta di Premier League 2, dove tutte le squadre di Premier hanno il team di Under 23 (tipo la nostra Primavera).
In Italia, è stato redatto un progetto dalla Lega Pro che prevede l’accoglimento in serie C delle seconde squadre dei grossi club (quelli con licenza Uefa, idonei a giocare le coppe, come la Roma Primavera). L’ipotesi fin qui discussa è di mettere a bando un numero limitato di posti in Lega Pro (partendo da 3), da assegnare ai club che assicurino stabilità finanziaria e i migliori progetti sportivi a medio-lungo termine”.

Insomma, in sostanza, solamente pochi club di di A, con le loro rose infinite, potrebbero permettersi la squadra B.
L’alternativa è rappresentata dalle doppie proprietà, che consentirebbero alle città più piccole di vivere con il proprio nome e il proprio stemma, ricevendo investimenti e giocatori dalle big.
A giugno scorso, questa idea della squadra B era stata bocciata, ma adesso con la forte spinta di Agnelli e l’adesione di Galliani, le carte in tavola potrebbero cambiare. E sarebbe anche una bella novità.

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