Vaccini, mancata copertura mette a rischio morbillo 670mila bambini

Andare in giro a dire che i vaccini sono da evitare oltre che falso è pericoloso. E a pagare le conseguenze della stupidità di certe persone sono, al solito, i più piccoli.

Secondo i dati forniti da Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità circa 670.000 i bambini non vaccinati tra i 2 ed i 9 anni (nati tra il 2008 ed il 2015) sarebbero seriamente a rischio di contrarre il morbillo. Il rischio non è solo per i bambini, ma anche per gli adolescenti e i giovani, che non hanno la copertura dei vaccini.

E che sarà mai? Forse non tutti sanno che si tratta sì di una malattia esantematica molto comune che, in genere, si cura in pochi giorni, ma senza la copertura vaccinale se non curato bene il morbillo è pericoloso (il 30-40% dei casi di morbillo presenta complicazioni come diarrea, otite e polmonite). Talvolta può rivelarsi persino letale.

La posizione di Ricciardi a favore delle vaccinazioni è stata duramente criticata dalla Codacons che ha preannunciato una class action, un ricorso al Tar ed un esposto nei confronti dello stesso Ricciardi per ”procurato allarme”. A dimostrazione che non hanno di meglio da fare.

Il Codacons contesta a Ricciardi di avere detto che il calo delle vaccinazioni, in particolare quella contro il morbillo, avrebbe provocato un numero elevato di casi, alcuni di questi complicati e potenzialmente letali per i bambini non vaccinati. ”Queste affermazioni, da me effettivamente fatte, sono radicate in rigorose analisi che l’Istituto Superiore di Sanità, che ho l’onore di presiedere, svolge dal 1934 con l’esclusivo scopo di tutelare la salute dei cittadini italiani, quale organo tecnico-scientifico del Servizio Sanitario Nazionale”. Dunque parla con cognizione di causa.

Il presidente dell’Iss osserva che considerato le attuali coperture vaccinali si registra un accumulo medio di circa 84.000 nuove persone a rischio di contrarre il morbillo ogni anno e questo aumenta il rischio di epidemie. Il passaggio da coperture comprese tra il 75% e l’85% a coperture di 85%-90% ha permesso di evitare più di 23.000 casi e circa 7.000 ricoveri.

Un sentito grazie ai disinformat(or)i.

 

 

 

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