PowerMe, lo strumento per avere sempre carico il nostro smartphone

PowerMe

E’ utile PowerMe, soprattutto per risolvere un problema secondario diventato via via gigantesco.

Lo avremmo mai detto, venti anni fa, che a metterci in crisi sarebbe bastato l’esaurimento della batteria del nostro smartphone? Proprio per porre un argine a questo problema è necessario dotarsi di strumenti come PowerMe, uno degli esempi del boom che sta conoscendo il mercato degli accessori per smartphone, che oggi fattura circa 85 miliardi di dollari ed è in crescente espansione.

PowerMe non fa altro che garantirci una carica ottimale della batteria del nostro cellulare, consistendo in un semplice cavetto che si può agganciare a qualsiasi device, tablet o pc che sia.

Tutto parte da una semplice quanto fondamentale esigenza della nostra vita di tutti i giorni, supportata da una campagna di crowdfunding partita alla fine dello scorso anno sulla piattaforma IndieGoGo, fruttata 40 mila dollari derivati dalla vendita di oltre 4.000 pezzi in soli 45 giorni.

Lontani da casa, “pur avendo a disposizione un secondo cellulare carico, non avevamo la possibilità di passare l’energia da uno all’altro, così abbiamo inventato un gadget“, racconta Francesco Crema, CTO di PowerMe.

Un oggetto, pratico come un portachiavi, capace di ricaricare il proprio smartphone da un qualsiasi altro dispositivo digitale carico. Il trasferimento di energia è possibile anche tra dispositivi di marche differenti non compatibili fra loro, con l’ausilio però di un adattatore. Al momento i possessori di un dispositivo Apple possono ricevere energia da un altro di tipo Android. Il processo inverso, invece, sarà possibile a breve.

Il tutto alla modica cifra di 11 euro (l’adattatore ne costa altri 3), spendibili sul sito www.getpowerme.com.

Ma la vera novità è rappresentata dall’app abbinata a PowerMe, utile a cercare “donatori” di energia. Segnalerà infatti chi nei paraggi è disposto a scambiare energia, e se questo buon samaritano è già dotato di un cavetto PowerMe.

Ma cosa spinge a diventare donatore di energia? Semplice, si ottengono infatti punti in proporzione all’energia offerta, utilizzabili per acquistarne a sua volta altra, vincere premi in gadget elettronici, giga di traffico dati o minuti di chiamate.

I negozi e le attività commerciali che aderiranno all’iniziativa e che accetteranno di installare totem di energia (i PowerMe Station), avranno inoltre l’impareggiabile vantaggio di attrarre una clientela disposta a curiosare e spendere, nel tempo occorrente alla batteria di ricaricarsi.

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