Usa, Iowa: due poliziotti uccisi in un’imboscata nel cuore della notte

il killer che ha ucciso i due poliziotti

Due poliziotti sono stati uccisi la notte scorsa a Des Moines, in Iowa. Le forze dell’ordine hanno arrestato il killer, è un 46enne bianco. Si ipotizza una rivendicazione autonoma contro le forze dell’ordine.

La prima sparatoria è avvenuta all’1:06 del mattino (ora locale) a Urbandale, sobborgo di Des Moines. Secondo quanto riferito dal sergente Paul Parizekil, portavoce della polizia, la vittima, aveva risposto a una chiamata che denunciava una sparatoria in corso. Il poliziotto, nel tentativo di recarsi sul posto, è stato freddato mentre era al volante della sua auto di pattuglia. Solo 20 minuti più tardi, un altro agente, intervenuto dopo la segnalazione dell’uccisione del collega, è stato colpito sempre a bordo della sua auto ad un incrocio a circa 3,6 km di distanza dal luogo del primo agguato.

La polizia ha da poco arrestato il killer. Si tratta di Scott Michael Greene, bianco di 46 anni. Le forze dell’ordine lo stavano cercando da ore. Avevano messo in guardia tutta la popolazione: “è armato e pericoloso”. Secondo i primi indizi raccolti dagli investigatori del Des Moines Police Department si è trattato di un’imboscata. L’assassino avrebbe attirato gli agenti di soccorso in una vera e propia trappola.

Il sergente, visibilmente scosso, ha aggiunto: “al momento c’è una chiara ed evidente minaccia in corso per tutti i poliziotti della cittadina”. Difatti, a titolo precauzionale, su ogni vettura di pattuglia, dove abitualmente c’è un solo agente, dopo gli ultimi omicidi ne sono stati posti due. Era dal 1977 che un poliziotto non veniva ucciso a Des Moines.

Il conflitto tra le forze dell’ordine e la popolazione americana risulta essere sempre più problematico, e l’eccessiva diffusione delle armi negli Usa non aiuta di certo a placare le ostilità. Grazie all’anacronistico II emendamento della Costituzione Usa reso effettivo nel lontano 1791, in America ci sono 357 milioni di armi, tra pistole e fucili, per quasi 310 milioni di abitanti. L’emendamento era stato approvato per facilitare la formazione “di milizie armate” che avrebbero dovuto difendere gli Stati Uniti, al tempo privi di un esercito, da un eventuale tentativo della Gran Bretagna di riconquistare l’ex Colonie. Ma ora che questo pericolo sembra essere passato, e la conquista degli Stati Uniti d’America da parte delle Gran Bretagna sembra essere un’ipotesi davvero irrealizzabile, non sarebbe ora di ridiscutere le leggi costituzionali sul possesso delle armi?

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