Gli scontri tra West Ham e Chelsea e il fallimento del modello inglese

modello inglese

Ma se il tanto decantato modello inglese non fosse poi così perfetto, qualcuno, soprattutto tra i britannici, lo ammetterebbe mai? Forse no, ma almeno noi italiani possiamo tranquillamente affermare quanto non sia infallibile.

Come scrive il blog del Fatto, Io gioco pulito, infatti,  “gli scontri dell’Olympic Stadium tra i tifosi del West Ham e quelli del Chelsea, scoppiati nel corso della partita di Coppa di Lega, vinta dagli hammers per 2-1 della scorsa settimana e finiti in mondovisione, hanno riacceso i riflettori sul fenomeno hooligans e gli episodi di violenza dentro e fuori gli stadi inglesi”.

Botte da orbi dentro l’Olimpyc Stadium dunque, con polizia e steward impegnati per tentare di riportare l’ordine sugli spalti. Ma come? Gli inglesi si sono sempre vantati di aver sconfitto la violenza (nemmeno poi tanto vero, visto che i tifosi si picchiano comunque, sempre, lontano dagli impianti) e poi, le immagini della rissa tra Blues e Hammers, distruggono tutto? Sì, è andata proprio così. Forse perchè il modello che hanno tentato di “vendere” e inculcare all’estero (Italia in primis) a tutti i costi, non era affatto perfetto. Basti pensare, inoltre, agli hooligans britannici che si scatenano ogni volta che escono dai confini del Regno Unito (clicca qui).

Si è tornati dunque a parlare di loro come se fossero fantasmi del passato, spariti nel tempo e riapparsi ora.

“Furono proprio le misure normative il fiore all’occhiello dell’epoca Thatcher”, si legge ancora su Io gioco pulito. “Che dapprima vietò la vendita degli alcolici alle partite, con lo “Sporting Event Act” nel 1985; poi introdusse la sanzione, con il “Pubblic Order Act” emanato l’anno successivo, per i comportamenti considerati “allarmanti” anche se non violenti, assegnando ai magistrati il diritto di impedire l’accesso negli stadi ai soggetti violenti (provvedimento simile al DASPO utilizzato oggi in Italia) e infine proibì, con lo Spectator Act del 1989, le  trasferte all’estero per i tifosi già condannati. Poi, nel 1991, con il Football Offences Act, venne anche concesso l’arresto e il giudizio per direttissima per quei tifosi che si fossero macchiati solo di “violenze verbali”. Misure che poi, negli anni Novanta vennero confermate anche dai successivi governi e in particolare dall’esecutivo guidato da Tony Blair.

Ma il fenomeno hooligans è stato sconfitto per davvero? I fatti dell’Olympic Stadium dicono esattamente il contrario. E gli inglesi adesso sono chiamati a dare delle spiegazioni plausibili in merito.

 

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