Tre Fontane: non più rugby, esordisce la Roma Primavera

tre fontane

Si terrà il prossimo 23 novembre la gara della Primavera della Roma calcio nello stadio del Tre Fontane, segnando così un addio tanto triste quanto definitivo della palla ovale nell’impianto sportivo dell’Eur.

Il nuovo impianto, come ha riportato il Tempo, è nato dove un tempo si allenava la Roma di Liedholm che ha vinto il secondo scudetto della sua storia e che ha perso in finale la Coppa dei Campioni contro il Liverpool: “completamente rinato ed ora è perfettamente a norma per le direttive Uefa per ospitare le partite internazionali di Tumminello e compagni: tribuna ristrutturata, terreno in erba naturale e capienza portata a oltre 5.000 posti”. Prima dell’arrivo dei giallorossi, però, quell’impianto ha visto correre e allenarsi ben altri campioni.

Nato per le Olimpiadi del 1960, il Tre Fontane era diventato la casa della Rugby Roma che dopo essersi riorganizzata, quest’anno milita nella serie B. L’attuale società, infatti, è nata dalle ceneri della Rugby Roma Olimpic Club ai vertici del rugby nazionale fino ai primi anni del 2000. Di proprietà del Coni, l’impianto venne restituito al Comune di Roma che organizzò il bando per l’affidamento vinto, appunto, dalla Rugby Roma Club. L’esito però non venne accettato da un’altra società, la Nuova Rugby Roma, che decise di fare ricorso.

Come era stato raccontato su L’ultima Ribattuta, a scongiurare un futuro di stampo chiaramente “pallonaro” era intervenuto addirittura l’ex assessore allo Sport e alla Cultura di Roma Capitale della giunta Marino, Paolo Masini: “Per fugare ogni dubbio – affermò – qualora ve ne fosse bisogno: il bando per l’affidamento di quell’impianto indica chiaramente che la destinazione prevalente dell’area è il rugby. Sto leggendo sui giornali diverse voci sul futuro di un impianto storico della nostra città, l’esedra destra del Tre Fontane, per il quale molto abbiamo lavorato con l’obiettivo di non interrompere l’attività sportiva di centinaia di ragazzi, messa a repentaglio da inchieste e battaglie legali”. Prima della Youth League, la Roma aveva realizzato i camp estivi dedicati ai più piccoli: “Un progetto dedicato e pensato per tutti i giovanissimi tra i 6 e i 13 anni che desiderano vivere un’esperienza intensa ed emozionante ed esprimere al meglio le proprie capacità tecniche ed atletiche, scoprendo inoltre l’aspetto educativo e formativo dello sport di squadra”. Oltre al Centro Sportivo F. Bernardini, alla stazione termale di Levico Terme o al ritiro della prima squadra a Pinzolo, i genitori hanno potuto portare i propri figli presso “il prestigioso stadio Tre Fontane” ricordato sul sito della As Roma come “il mitico campo dove si allenava la prima squadra fino agli inizi degli Anni Ottanta e dove si esibivano le giovanili”.

Non solo Youth League, dunque: molto presto al Tre Fontane si potrà assistere alle partite di beneficenza delle vecchie glorie giallorosse o agli allenamenti a porte aperte della prima squadra. Manco a dirlo, i fantasmi dell’avvento del calcio si sono tristemente concretizzati e quello che era riconosciuto in tutta Italia come uno dei principali impianti rugbistici, tornerà ad essere l’ennesimo stadio di uno sport, come il calcio, che in Italia e a Roma non ne è affatto carente.

Articoli correlati

*

Top