Terremoto: l’efficiente ricostruzione fascista del Vulture nel 1930

Nel luglio 1930 il terremoto del Vulture (6.7 della scala Richter) colpì le regioni Campania, Lucania e Puglia, causando 1404 morti: la rinascita fu possibile grazie all’intervento tempestivo ed efficiente del fascismo. Che riuscì addirittura a risparmiare sui lavori.

Anche stavolta il tentativo di ridicolizzare il Ventennio verrà sgretolato dalla realtà dei fatti: si mettano comodi i soloni che pensano di fare i simpatici scimmiottando i nostalgici del fascismo con le solite locuzioni “quando c’era Lui”, o blaterando di “treni in orario” e “di bonifiche”.

A ricordare una delle tante vittorie sociali del governo dell’epoca è stato un lettore del Giornale che ha ricordato il terribile sisma che colpì il Vulture. Ricostruire intere zone colpite dal terremoto; realizzare oltre 3mila villette antisismiche e riparare più di 5mila abitazioni: tutto questo non fa parte di una realtà odierna, ma è possibile solo grazie a un salto all’indietro nel tempo di quasi 80 anni.

“Capisco sia seccante – ha osservato il lettore – per chi piuttosto che riconoscere meriti al fascismo si farebbe tagliare gli zebedei, ma Mussolini incaricò della ricostruzione Araldo di Crollalanza, allora ministro dei Lavori Pubblici. A soli tre mesi dal sisma, e prima dell’inverno, furono costruite 3746 Villette antisismiche di due o tre stanze e riparate 5190 abitazioni”.

A descrivere meglio il clima in cui la ricostruzione totale venne avviata, ci sono un paio di particolari: “Crollalanza – prosegue la lettera – non si allontanò mai dal luogo del sisma, dormendo su di una cuccetta del treno dei soccorsi che si spostava da una zona all’altra. Mussolini lo ringraziò non per ciò che aveva fatto, che considerava il suo dovere, ma perché aveva anche fatto risparmiare 500mila lire sui fondi stanziati. Le palazzine fatte costruire allora resistettero ad un terremoto, in Irpinia, di cinquant’anni dopo”.

Chi proverà a ridicolizzare uno dei risultati del fascismo – tanto importante quanto taciuto dall’odierna storiografia – si metta l’anima in pace: qui di ridicolo ci sono solamente 70 anni di retorica antifascista.

Articoli correlati

Un Commento

*

Top