Bignardi, Re Mida al contrario: tutto ciò che tocca diventa flop

Non c’è che dire. La strapagata Daria Bignardi ce la sta mettendo davvero tutta per affondare Rai3. E ci sta riuscendo. Quello che non è chiaro è il perché glielo lascino fare. Campo Dall’Orto, infatti, assiste impassibile allo scempio perpetrato della grigia signora, senza proferir parola (e, soprattutto, senza metterla alla porta).

Che la Bignardi sia “intoccabile”? Il dubbio viene, se si pensa alla solida amicizia che lega la nuora di Sofri al Dg della Rai sin dai tempi in cui i due frequentavano i salotti di Afef, moglie di Marco Tronchetti Provera (quando quest’ultimo era presidente di Telecom Italia e proprietario di La7).

La combriccola (che a tratti ricorda quasi una setta e della quale fa parte anche Concita De Gregorio che, manco a dirlo, ha un programma su Rai3, “FuoriRoma” leggi qui) da allora è più unita che mai e a quanto pare è decisa a distruggere quanto resta del servizio pubblico.

Altrimenti non si spiega come mai l’ex conduttrice del Grande Fratello resti saldamente al suo posto. Che, tra l’altro, non è a Roma (città che alla signora non è “congeniale”, per usare un eufemismo) ma a Milano, a Corso Sempione. Più precisamente nell’ufficio che fu di Antonio Marano, fatto fuori da Campo Dall’Orto come capo dei palinsesti di viale Mazzini e fatto traslocare a Rai Pubblicità.

Ed è proprio in questo ufficio che la Bignardi studia come assestare il colpo mortale ad ogni trasmissione di Rai3 che, prima del suo avvento, se la cavava con ascolti più che discreti. Basti pensare che i programmi che hanno avuto la fortuna di non essere toccati dalla mano nefasta di questo Re Mida al contrario (come “Chi l’ha visto?”, “Che tempo che fa”, “Ulisse”, “Kilimangiaro”, “Report”, “Presadiretta”) hanno continuato a registrare ascolti in linea con gli anni precedenti.

Gli altri, invece, che hanno subìto l’invasione barbarica della signora, si sono trasformati in un disastro. Qualche esempio? Uno su tutti, l’imbarazzante “Politics” del suo pupillo Semprini. Oppure “Il Tempo e la Storia” al quale ha voluto per forza cambiare il conduttore (con risultati catastrofici). O anche “Rischiatutto” inspiegabilmente fatto traslocare da Rai1 a Rai3 (con annesso crollo di ascolti).

Ultimo flop in ordine cronologico, “Amore criminale” affidato ad Asia Argento (e tolto a Barbara De Rossi che ha lamentato di essere stata «cacciata senza spiegazioni») che ha registrato in prima serata un ridicolo 2,56% di share. Immaginiamo le gustose risate della De Rossi che, quantomeno, faceva circa l’8% a puntata e piaceva ai telespettatori.

Ma no. L’imperturbabile direttrice di Rai3 continua a ribadire il solito concetto intellettualoide che «gli ascolti non sono tutto» e che lei è stata messa lì per “sperimentare”, coi soldi dei contribuenti (300mila euro l’anno, meglio ricordarlo agli abbonati Rai). La  cruda verità è che la Bignardi, come tutte le persone inadeguate per il ruolo che ricoprono, fanno e (soprattutto) disfano solo per dare l’impressione di “fare qualcosa”.

 

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3 Commenti

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  2. Patrizia Malanca said:

    Non capisco perchè Daria Bignardi sia stata scelta per affossare Rai Tre. “Il Tempo e la Storia” massacrato riducendone la durata e affidandone la conduzione alla Ponzani che ha l’espressività di un replicante. senza contare l’angoscia di doversi buscare tutti i giorni all’ora di pranzo la striscia di “Chi l’ha visto”. Daria ti prego, torna a condurre le “Invasioni Barbariche”, almeno rovini solo quello di programma e non un’intera rete televisiva!

  3. Ester De vecchi said:

    Cara Bignardi mi piaceva tantissimo la tua trasmissione “le invasioni barbariche”adesso invece stai devastando il canale che trovo sia il più interessante della tv italiana.Per favore lascia perdere:scrivi qualche nuovo libro,anche quelli mi sono piaciuti…e tingiti i capelli perché se abbiamo un vantaggio noi donne,è quello di non apparire trascurate e bruttine dopo i cinquanta e essere brave non significa assomigliare agli uomini.

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