Juventus, giro di biglietti e mafia: indaga anche la Figc

Nuovamente giro di biglietti, nuovamente infiltrazioni mafiose, nuovamente la Juventus al centro del mirino con “il mondo di mezzo”. E, ancora una volta, è il Fatto Quotidiano a lanciare l’allarme.

Dopo aver analizzato alcuni punti misteriosi legati al business del bagarinaggio dei biglietti, di un giro di droga e su una morte sospetta, il suicidio dell’ex capo ultrà, Raffaello Bucci, detto “Ciccio” (leggi qui), il giornale ha parlato dettagliatamente dell’inchiesta della Figc sui ticket regalati agli ‘ndranghetisti. Anche da parte del direttore generale Beppe Marotta.

Le prime notizie riguardo l’inchiesta dei giudici di Torino risalgono al giugno scorso, si intrecciarono all’epoca con la scomparsa di due ultras e nelle carte spuntò il coinvolgimento di elementi vicini ad Andrea Agnelli”.

Nei giorni scorsi la Procura federale della Figc ha poi ottenuto dalla Procura della Repubblica di Torino copie degli atti dell’indagine “Alto Piemonte”, un’inchiesta antimafia che ha rivelato come alcune persone legate alla criminalità organizzata abbiano creato un gruppo di ultras per entrare in contatto con la società e ottenere dei biglietti, poi rivenduti a prezzi maggiorati. Il presidente Agnelli ha però sempre smentito ogni tipo di tesi e di accusa.

“La società non ha mai offerto biglietti omaggio o alcuna regalia a gruppi organizzati. Mai”.

Il Fatto parte dall’inizio del 2013, quando in curva era comparso lo striscione di un gruppo ultras, “i Gobbi”, dietro il quale c’erano alcune persone arrestate poco tempo prima: Giuseppe Sgrò, Fabio Farina e soprattutto Saverio Dominello e suo figlio Rocco. Questi ultimi ritenuti appartenenti alla cosca di ‘ndrangheta Pesce-Bellocco di Rosarno, rispettivamente padre e fratello di Michele e Salvatore condannati (in primo e secondo grado) per 416 bis nel processo “Colpo di Coda”a Torino.

Il sospetto è appunto che uomini della criminalità organizzata abbiano creato un gruppo ultras con lo scopo di avvicinare la società bianconera.

I giudici sono al lavoro, ma quando c’è la Juventus di mezzo, si tende sempre ad avere un occhio di riguardo.

Articoli correlati

*

Top