Terremoto: Atac fa chiudere un ponte che ora può crollare sulla Metro

Un sopralluogo degli ingegneri di Atac ha portato alla chiusura al transito di mezzi e persone di un ponte risultato pericolante in zona Garbatella: la linea B della metropolitana, però, in quel punto continua quotidianamente le sue corse.

Non solo Metro, però: sotto quel ponte passano anche i convogli della linea Roma-Lido. La decisione di bloccare il transito ad auto e pedoni su quel ponte tra la zona della Garbatella e la Basilica di San Paolo, alle spalle della facoltà di Giurisprudenza di Roma Tre, è stata presa subito dopo le scosse di terremoto delle scorse settimane avvertite anche a Roma. Al termine dell’ispezione i Vigili del fuoco – in accordo con gli ingegneri di Atac – hanno deciso di renderlo inagibile a per i danni riportati a causa del sisma: di conseguenza ora è chiuso al transito pedonale. La notizia della chiusura è stata data sul portale muoversiaroma.it, un progetto dell’agenzia Roma Servizi per la Mobilità srl del Comune, senza tante spiegazioni.

La tratta della metropolitana, invece, non ha subito alcuna delimitazione: l’unica prudenza adottata è stata l’installazione della segnaletica che invita i macchinisti a rallentare a ridosso del ponte in questione. La decisione sarebbe stata presa per limitare le vibrazioni causate dal passaggio dei convogli. In molti, però, tra passeggeri, residenti di zona e personale Atac, non hanno accolto affatto bene una simile decisione che ha lasciato tutti molto perplessi.

Possibile – si sono chiesti – che basti far rallentare i vagoni all’altezza del ponte incriminato per evitare una strage? Ci si domanda infatti come mai se il ponte è risultato inagibile per chi lo percorre a piedi sopra, non risulti altrettanto inagibile per chi ci passa – oltretutto all’interno dei convogli che rischierebbero di deragliare – al di sotto.

Ogni giorno in quel punto le vetture della metropolitana compiono mediamente tra i 110 e i 120 passaggi, trasportando a bordo tra gli 800 e i 1000 passeggeri. Il numero delle corse sale a 180 se si considerano anche i convogli della linea Roma-Lido. Siamo sicuri che siano state prese tutte le misure necessarie?

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