Airbnb, cosa è cambiato?

Airbnb

Praticamente nulla, dopo che è stata sventata l’istituzione di un registro all’Agenzia delle Entrate con la cedolare secca al 21%.

La proposta, avanzata dalla commissione Finanze della Camera, è stata bloccata sul nascere dal presidente del Consiglio Matteo Renzi, che con un tweet è stato definitivo: “Nessuna nuova tassa in legge di bilancio, nessuna. Nemmeno Airbnb. Finché sono premier io, le tasse si abbassano e non si alzano”.

Almeno per i prossimi mesi, quindi, Airbnb godrà dello status privilegiato di “locazione turistica” e lo Stato non ci metterà pesantemente le mani. Ma quali regole bisogna rispettare, per affittare in tutta tranquillità rimanendo nell’alveo della più avanzata forma di sharing economy?

Innanzitutto una regola di carattere morale, e cioè quella di ospitare le persone in un ambiente accogliente e non in una topaia aggiustata alla bella e meglio per la ricezione turistica. Detto questo, andiamo a scandagliare i (pochi) obblighi a cui si deve sottostare per poter affittare con Airbnb.

Trattandosi di una locazione turistica (inferiore ai trenta giorni), non è soggetta all’obbligo di registrare il contratto, ma il proprietario di casa è tenuto a registrarsi sul portale della Polizia di Stato e comunicare il giorno stesso le generalità di tutte le persone ospitate.

Come detto, bisogna rispettare le basilari regole igienico-sanitarie, per cui la casa deve rispondere ad alcuni requisiti. Alcune regioni vanno ben oltre, prescrivendo all’interno dell’appartamento la presenza di un estintore. La più restrittiva è la Regione Lombardia, che oltre a questo vuole sapere quante salviette e quante posate bisogna avere per ogni persona ospitata.

Al di là di questi eccessi, è obbligatoria la comunicazione del “soggetto ospitante” all’Agenzia regionale del Turismo e/o al Comune competente che si intende affittare a uso turistico. Anche in questo, il Comune di Milano eccelle in zelo chiedendo di allegare una planimetria dell’appartamento che ospita la casa vacanze appena aperta.

Infine è meglio disporre di un’assicurazione per la responsabilità civile (che in Lombardia ovviamente è obbligatoria) e non tentare di evadere le tasse, non dichiarando l’affitto per non pagare le imposte sul reddito percepito. Il “nero” su Airbnb è molto diffuso, complice anche l’incertezza che avvolge il tema.

Nell’ignoranza, meglio fare le cose per bene ed informarsi a dovere.

 

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