Tv, il trio dei matusa (Baudo, Minoli, Costanzo) e le domeniche di passione

Anche domenica 13 novembre il nostro simpatico trio, composto da Pippo Baudo, Gianni Minoli e Maurizio Costanzo (229 anni in tre) ha fatto registrare ascolti imbarazzanti.

L’ottuagenario Baudo è rimasto sui 2,2 milioni di spettatori della scorsa settimana (leggi qui): peccato, però, che stavolta non abbia dovuto competere con le partite di calcio. Quindi chi ha snobbato la sua “Domenica In” probabilmente gli ha preferito “Domenica Live” di Barbara D’Urso (che dalle 17 in poi ha registrato una media di oltre 2.8 milioni di spettatori pari al 19% di share) oppure “L’arena” di Massimo Giletti (che dalle 14 alle 16 ha registrato un ascolto di oltre 3.5 milioni con più del 22% di share). Pippo, prendi e porta a casa.

Maurizio Costanzo è quello che ha fatto meno schifo: è passato dal 4% di share del 6 novembre a ben 4,8% di domenica 13. Probabilmente deve aver minacciato qualche famigliare di escluderlo dal testamento qualora non avesse seguito il suo show. Oppure, visto che l’argomento della puntata era il “sesso in terza età”, si saranno sintonizzati i suoi coetanei dalle varie “Villa Arzilla” sparse in tutta Italia.

Dulcis in fundo (ma molto in fundo) sempre lui: Gianni Minoli che con il suo “nuovo” programma “Faccia a faccia” (che praticamente è il vecchio “Mixer” con un altro nome) è passato da un penoso 4,1% di share e 1.105.000 spettatori della prima puntata (nonostante l’ospitata paraculesca del Premier Renzi) a un imbarazzante 3,1%, di share della seconda. Diciamocelo, quella di ospitare il Presidente di Confindustria Vincenzo Boccia non è stata una grande idea, eh. Dei 796mila spettatori chissà in quanti erano svegli…

Ad ogni modo, c’è qualche speranza che domenica prossima i nostri tre nonnetti se ne vadano al parco a dar da mangiare ai piccioni – facendo finalmente largo ai giovani – oppure dobbiamo rivederci qui lunedì a ridere (di nuovo) dei loro ascolti?

 

 

 

 

 

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