Santoro per il “sì” al Referendum: è rottura con Travaglio

Santoro, nuovo testimonial per la campagna #bastaunsì

Mi si nota di più se sono coerente con le posizioni di una vita oppure se improvvisamente spariglio le carte e vado controcorrente? Si dev’essere chiesto questo Michele Santoro. Che, pur di far parlare di sé, si è “convertito” a Renzi, a sostegno del “sì” al referendum costituzionale.

Almeno questo è quello che ha lasciato intendere con la lettera postata sulla pagina Facebook di “Servizio Pubblico”: un duro attacco a Beppe Grillo e, quindi, al fronte del “no”. E, soprattutto una coltellata a chi in questi mesi si sta scorticando le mani a forza di sostenerlo, quel “no”, ovvero Marco Travaglio. Che deve aver avuto un brutto risveglio scoprendo il tradimento del compagno Santoro che, per anni, ha condiviso le sue battaglie anti-Berlusconi.

A far rinsavire o rimbambire Santoro (dipende da che parte state) è stata l’elezione di Trump a presidente degli Stati Uniti d’America. Così, da bravo opinion leader, il giornalista ha pensato bene che fosse suo dovere morale schierarsi. «Il mio scopo – assicura – non è dare indicazioni di voto ma cercare di farvi ragionare sul fatto che, mentre si potrà trovare il modo di correggere ciò che non funzionerà della riforma alla luce dell’esperienza, il voto sarà fondamentale su un solo capitolo: Renzi».

Dai sì, aiutaci a ragionare. Siamo tutt’orecchi. «Dobbiamo smetterla con la renzidipendenza dei nostri ragionamenti, altrimenti meglio tenercelo. Fate finta che il No abbia già vinto e che Renzi sia scomparso dalla scena. E provate a immaginare cosa accadrà, in che maniera il Paese ne uscirà più forte e le istituzioni più solide e più democratiche. Con un’altra apocalisse? La riforma poteva essere più condivisa? Certo. Scritta meglio? Certo. Ma se vince il No i diritti di noi cittadini si rafforzeranno? La democrazia sarà più forte? Il governo più capace di affrontare le sfide internazionali? Vi prego, non rispondete con un’altra domanda. O col solito vaffanculo».

“Santoro senza Travaglio è come Brad senza Angelina” diceva in uno sketch la comica Geppi Cucciari. E visto come è andata a finire tra i due attori di Hollywood, se ne deduce che è proprio vero: a far finire anche le più belle storie d’amore sono sempre le corna.

 

 

 

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7 Commenti

  1. Alberto said:

    Nella sua dichiarazione Santoro prende le distanze dal voto pro o contro Renzi, vuole giustamente separare le due questioni.
    Come potete affermare che “si è “convertito” a Renzi” ?
    Ma che modo é di fare giornalismo?

  2. marco said:

    In questo paese la libertà di opinione ce l’hai se fondamentalmente sei una persona informata e capace di analizzare almeno i concetti i base. In questo caso iil concetto base è che una riforma costituzionale si condivide con tutti, perché riguarda la vita di tutti, e non la si impone certo con un voto di maggioranza con a capo un presidente del Consiglio mai eletto in parlamento e catapultato su quella poltrona dalle lobbies finanziarie e massoniche.

    • Alberto said:

      Marco, premesso che non stimo Renzi,
      credi di essere una persona informata affermando che non è mai stato eletto in parlamento?
      E’ stato nominato principalmente sulla base delle primarie PD (alle quali io votai contro di lui) con successiva votazioni in Camera e Senato, come da Costituzione.
      Ti consiglio la lettura di un manuale di Diritto Pubblico.

  3. cico said:

    cosa non si fa per tornare in Rai…
    ma tanto sappiamo che Santoro è sempre stato pronto a chinarsi al potente di turno…
    PIETOSO !!!

  4. Monica said:

    Si può votare sì anche senza essere “renziani” ma solo perché c’è bisogno di un cambiamento e perché le riforme proposte sono quelle che abbiamo chiesto e aspettato per anni.

    • STEVEN NICCOLI said:

      Il cambiamento inerente ad una riforma costituzionale necessita che vi sia la partecipazione e l’approvazione di tutti, non di una parte sola politica. Domandatevi perchè a favore del SI in Italia ci sia George Soros (il più grande criminale finanziario mondiale che finanzia guerre e crisi nel mondo) ci sia la Goldman Saches, Wall Street, la Federal Reserve, la BCE, e tutte le elite e banche che detengono il potere transazionale!!!!! Da questo si capisce che non può essere una cosa favorevole ai cittadini in SI al referendum, da questo si capisce che verrà uccisa la democrazia a favore delle poche famiglie che controllano oltre il 90% dell’economia rispetto a tutto il resto del popolo del mondo!!!! Cambiamento non è un equazione che significa MIGLIORAMENTO!!SVEGLIA!!!!

  5. Monica said:

    Se Santoro si é convertito a Renzi, è pur vero che Travaglio si é convertito a Berlusconi… in questo paese la libertà di opinione ce l hai solo se sei d accordo con la massa.

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