Bolletta e riscaldamento: l’inverno quest’anno costa caro

Saranno solo i termosifoni a scottare, non più le bollette del riscaldamento. O almeno così dicono. Sarà davvero così? Facciamo qualche rapido calcolo.

Entro il 31 dicembre 2016 per i condomini con riscaldamento centralizzato scatta l’obbligo di istallare su ogni termosifone le valvole termostatiche per regolare la temperatura e i contabilizzatori che consentono di pagare esattamente quanto si consuma.

Grazie al nuovo sistema si stima che ci sarà un risparmio del 15/20% sul consumo annuale, una diminuzione di circa 200 euro a famiglia all’anno.
Il meccanismo è semplice: la manopola della valvola va da 0 (spento) a 5 (25 gradi), con un livello3 considerato ottimale, considerando che per legge è previsto che la temperatura non superi i 22 gradi ad abitazione. Tutto chiaro? Si, ma non proprio semplice.

Ci sono oltre 2 milioni di famiglie che a meno di 6 settimane dal termine ultimo stanno ancora aspettando che il tecnico, pagato profumatamente dalle spese di condominio, vada a regolamentare gli impianti. Questo è quanto denuncia al Fatto Quotidiano Angelo De Nicola, vicepresidente dell’ Uppi (sindacato dei piccoli proprietari di casa).

L’istallazione, infatti, andava fatta da tempo e, soprattutto, a termosifoni spenti. Di tempo ce ne è stato ma, come da copione all’italiana, la maggior parte dei comuni ha rimandato fino a ridursi all’ultimo momento.
“Oltre al danno anche la beffa” commenta De Nicola, perché chi non si adegua entro la fine dell’anno dovrà pagare una muta salatissima che va da un minimo di 500 euro ad un massimo di 2.500. Almomento l’unica speranza è che venga accolta la richiesta di proroga presentata dall’Uppi.

E non è finita qui, ovviamente. Alle spese di istallazione delle valvole si sono aggiunte quelle per cambiare la caldaia centralizzata. In questo caso è stato stimato un costo di circa 7/8000 euro per una palazzina di 20/30 appartamenti, fino ad arrivare a 10.00 per quelli da 60 abitazioni.
Insomma, una batosta che non tutte le famiglie possono permettersi. Nonostante il risparmio in bolletta, si stima comunque che i primi guadagni cominceranno a vedersi circa tra 6 anni.

A chiudere il cerchio c’è la notizia che l’adeguamento in realtà è obbligatorio solo se rappresenta un reale risparmio per i condomini. Allora la domanda sorge spontanea: meglio la strada vecchia o quella nuova ?

Articoli correlati

*

Top