Che lavoro fai? “Ripulisco le scene del crimine”

Il detto recita “è uno sporco lavoro, ma qualcuno lo deve pur fare”. E più sporco di così non ce n’è.

Stiamo parlando dei coraggiosissimi individui che, dotati di grande forza spirituale tempra mentale, decidono di intraprendere la carriera di ripulitori (si passi il termine) delle scene del crimine. No, non è CSI né nessun altra serie tv (anche se in “Spotless”, si vede lo specialista Jean Bastière che insieme alla sua squadra dà colpi di spugna e aspirapolvere sui luoghi del delitto), ma qui stiamo parlando di questo mestiere lo fa per davvero. Lo fanno, lo fanno.

C’è un’affabile signora che ha proprio messo su un un’impresa di famiglia. Si chiama Leanne Elliott e lei, il marito, i figli e pure il nipote, sono tutti felicemente arruolati nella “Traumatic Clean Ups”. Quando ci sono suicidi, omicidi, sgozzamenti o anche semplici incidenti stradali, loro corrono e mettono tutto in ordine con la velocità di Cenerentola che temeva di far tardi al ballo con il principe.
Peccato che loro trovano un po’meno poeticità nei luoghi del disastro. Quando entri in una casa con il latte scaduto da 18 mesi o dove è steso un corpo da 18 settimane, con tanto di riscaldamento acceso e fluidi corporei filtrati nel pavimento poroso, c’è poco da ridere.

Dicono, e non stentiamo a crederlo, che l’odore pungente ti fa avere una reazione fisica, ti prende alla gola, ma devi considerarlo un giorno come un altro in ufficio. Quando c’è un incidente stradale, la cosa si complica, perché oltre alle vittime, c’è il pubblico ficcanaso, un sacco di gente sulla scena e devi concentrarti: «Non puoi lasciare un pezzettino di corpo sull’asfalto, devi guardare bene e a fondo. Inoltre devi capire di che tipo di incidente si è trattato: una caduta, uno schianto, una decapitazione. Se è una decapitazione, la testa è rimbalzata e quindi il sangue lo devi cercare in più posti». Sono problemi.

Poi c’è Donna Nayler che ha 30 anni e fa la parrucchiera part-time. Però lavora come pulizia forense da sette anni, per passione. E’ stata ispirata dal reality “How Clean is Your Crime Scene?”, che seguiva proprio la vita degli operatori del settore: “Ricordo ogni scena che ho ripulito” dice. E ci credo.

Comunque è innegabile che sia un lavoro per chi ha stomaco forte e sensibilità. Però diciamo che l’incentivo economico ha il suo potere. Infatti a quanto dicono si guadagna davvero bene, circa 38.000 euro l’anno da dipendente. Ma una volta diventato esperto, se ti metti in proprio, incassi molto di più.

In tempi di crisi, fateci un pensierino.

Un Commento

  1. STEFANO GIRGENTI said:

    SIAMO UN IMPRESA DI PULIZIA DI BOLOGNA
    SAREMMO INTERESSATI AD INFORMAZIONI PER SAPERE COME OPERARE IN QUESTO CAMPO SPECIFICO
    ASPETTANDO VOSTRO RISCONTRO
    STE.GI.srl

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