Usa: arriva Trump e la Ford non delocalizza, altro che la FCA-Fiat

ford trump

Chissà come Sergio Marchionne avrà preso la scelta della Ford: con una telefonata a Donald Trump, il presidente dell’azienda americana Bill Ford, ha comunicato di non delocalizzare gli stabilimenti di produzione della Lincoln in Messico.

Storia ben diversa in Italia, invece, dove siamo abituati alla Fiat, ora FCA, che – dopo aver goduto di contributi statali in tutti questi anni – delocalizza la produzione negli altri Paesi, con la sede in Olanda, le tasse da pagare in Inghilterra e la quotazione a New York (leggi qui). Posti di lavoro salvi, dunque: i primi frutti della nuova presidenza Usa si vedono, eccome. Con un post sui social network, infatti, Donald Trump ha annunciato di aver ricevuto la conferma dal suo amico Bill Ford: “Ho appena ricevuto una telefonata, dal presidente della Ford, annunciandomi che l’impianto di produzione della Lincoln rimarrà in Kentucky e non si sposterà in Messico”.

Immediata la campagna stampa per ridimensionare il risultato ottenuto da Trump: “Non è vero niente” ha provato a scrivere Repubblica, quotidiano progressista tanto caro all’establishment finanziario e alla dirigenza FCA, specificando come la Ford abbia sempre negato di voler spostare in Messico lo stabilimento del Kentucky, che produce la Lincoln, un Suv di lusso. In realtà alla Associated Press la portavoce del gruppo, Christin Bakernon, non aveva escluso che la decisione fosse stata presa prima del voto dell’8 novembre. Come mai la decisione della Ford? Proprio durante la campagna elettorale la campagna elettorale per la Casa Bianca, Trump aveva annunciato una tassa del 35 per cento sulle auto prodotte in Messico che sarebbero state vendute negli Stati Uniti.

La delocalizzazione, però, era già finita nel mirino di Trump con le sue critiche al Partenariato Trans-Pacifico. L’accordo di libero commercio voluto da Obama avrebbe messo in crisi la manifattura nazionale a tutto vantaggio delle imprese che trasferiscono la propria produzione nei Paesi in cui costa meno. Per questo, come è stato riportato su L’ultima Ribattuta, era finita nella bufera l’azienda New Balance che produce scarpe e abbigliamento sportivo, solo perchè un suo rappresentante aveva accolto con favore le parole dell’allora candidato repubblicano (leggi qui).

Ora, la decisione dei dazi sulle importazioni dal Messico fa tremare le gambe dello stesso Marchionne, dal momento che avrebbero effetto sui margini delle società che qui hanno la produzione. Anche la Fca, infatti, ha impianti produttivi in Messico e proprio da qui proviene il 10-15% di quanto vende negli Usa.

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7 Commenti

  1. Roberto Curione said:

    Dagli elogi di Trump alla stangata Epa. I burocrati Usa sono seri. Immaginate un ente pubblico, da noi, che denuncia irregolarità di un soggetto elogiato il giorno prima dal Presidente, sia pure solo eletto ?. E il denunciato, con tipico atteggiamento italico e assai poco serio,
    fa la vittima e parla di complotto politico. Certo loro sono esperti in materia, fanno cadere i governi di s.b. I loro giornalacci hanno attaccato Trump, ben gli sta. Il fesso nella vicenda è proprio il biondone a tessere gli elogi di Mafionne! Gli Ovini doppio giochisti hanno spalleggiato Clinton, ma hanno avuto come sodali i repubblicani Rockefeller e Kissinger.Senza di cui col cavolo cHe facevano affari in Usa. È vero, gli italiani amano le auto estere. Anche coloro ke piangono, per finta, sui disoccupati. Qualche giorno fa il deputato Pd Enrico Borghi ha quasi ucciso x strada un giovane senegalese, con una Rover Epoque da centinaia di migliaia di euro. Va bene una 4×4 per uno ke è capofila di tutte le comunità montane italiane, ma non girava con una più modesta Renegade fatta a Melfi. Ultima chiosa, essendo un pirlamentare nessun sequestro del veicolo, ben che ci fosse la flagranza di reato e quindi non necessaria l’ autorizzazione a procedere.

  2. gilgamesh da ninive said:

    Perchè demonizzare la FCA chiedi ? Mi sorprendi con questa domanda. A te nessuno ti ha detto che in Italia è proibito alzare la testa ? Qui da noi se un’azienda comincia ad aver successo la prima regola è sparargli addosso (potendo). Qui è un paese di potenziali disoccupati che vorrebbero occuparsi ma che comprano straniero: vedi Audi, VW, Bmw ecc. ecc. Qui se ne fottono se fabbrichi la Jeep a Melfi, o fai risorgere Alfa Romeo e Maserati. Non conta nulla. L’unica cosa che conta è che in teoria dovresti produrre automobili migliori di Porsche. Bmw, Audi, Vw ecc. e pagare le tasse in Italia. Questo è un paese di falliti ideologici che meritano solo disoccupazione.

  3. Antonio Canciello said:

    Articolo di una disinformazione e di un approssimativismo drammatici.

    Sì, Ford avrebbe smentito la costruzione di un NUOVO impianto produttivo in Messico, ma Ford ad oggi già produce un SUV a marchio Lincoln (l’MKZ) in Messico (e Lincoln è un marchio che fa capo ad un’intera gamma di automobili, non è “un SUV di lusso”!).

    Inoltre, a proposito di “Ford che non delocalizza, altro che FCA-Fiat”, non è affatto vero che tutti i prodotti Ford venduti negli Stati Uniti sono prodotti localmente: Ford, oltre ad una massiccia presenza produttiva negli USA, produce per il mercato statunitense anche in Messico e Canada (esattamente come FCA, che per servire l’area nordamericana produce in Canada, Messico e USA).

    Discorso analogo per la Ford europea, che è basata in Germania, che produce oltre che in Germania anche in Brasile e Turchia, oltre che in Paesi europei che garantiscono un più basso costo del lavoro rispetto alla Germania come Portogallo e Romania.

    “Fiat è quotata a New York”: sì, ma è quotata anche a Milano, così come Ferrari che è quotata sia a Wall Street che a Piazza Affari. Forse non lo sapevate.

    Fiat fa sicuramente ricorso a pratiche di delocalizzazione (per il mercato europeo oltre che in Italia produce anche in Francia, Polonia, Serbia, Turchia e Messico, così come per il mercato statunitense produce anche in Messico e Canada, ma si tratta esclusivamente di Paesi dell’area NAFTA, così come Francia, Polonia e Serbia fanno parte dell’UE), ma in modo perfettamente analogo a Ford, GM, Volkswagen (la prossima Audi Q5, per tutti i mercati mondiali, sarà costruita esclusivamente in Messico, e parliamo di un’auto di 50’000€). Perché demonizzare Fiat quando Ford ha (fortunatamente) ammesso di non essere interessata a costruire un nuovo stabilimento in Messico?

    Informatevi piuttosto sugli investimenti che Fiat ha fatto in Italia da quando è FCA, cioè da quasi tre anni a questa parte: nuovo stabilimento Maserati a Grugliasco per assemblare Ghibli e Quattroporte, 500X e Renegade a Melfi che ad oggi lavora 24/7 per soddisfare la domanda, Maserati Levante a Mirafiori, Giulia e Stelvio a Cassino, e tutte le Alfa e Maserati che arriveranno ancora.

    Parliamo di SETTE nuovi modelli in meno di tre anni, interamente prodotti in Italia e che prima nemmeno esistevano.

    Informatevi prima di lanciarvi in queste quattro chiacchiere da bar populiste e di pretendere costituiscano un ARTICOLO GIORNALISTICO

    • gilgamesh da ninive said:

      Perchè demonizzare la FCA chiedi ? Mi sorprendi con questa domanda. A te nessuno ti ha detto che in Italia è proibito alzare la testa ? Qui da noi se un’azienda comincia ad aver successo la prima regola è sparargli addosso (potendo). Qui è un paese di potenziali disoccupati che vorrebbero occuparsi ma che comprano straniero: vedi Audi, VW, Bmw ecc. ecc. Qui se ne fottono se fabbrichi la Jeep a Melfi, o fai risorgere Alfa Romeo e Maserati. Non conta nulla. L’unica cosa che conta è che in teoria dovresti produrre automobili migliori di Porsche. Bmw, Audi, Vw ecc. e pagare le tasse in Italia. Questo è un paese di falliti ideologici che meritano solo disoccupazione.

      • Antonio Canciello said:

        “Qui è un paese di potenziali disoccupati che vorrebbero occuparsi ma che comprano straniero […] Questo è un Paese di falliti ideologici che meritano solo disoccupazione.”

        Chapeau.

        Mi permetterei solo un’aggiunta al tuo messaggio: “Qui se ne fottono se fabbrichi la Jeep a Melfi, o fai risorgere Alfa Romeo e Maserati. Non conta nulla. L’unica cosa che conta è che in teoria dovresti produrre automobili migliori di Porsche. Bmw, Audi, Vw… continuando però a non comprarle!”. :D

  4. Francesca said:

    Bravo Trump! Speriamo che si sveglino anche in Italia, anche se mi sembra molto difficile!

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