Lotta alla ludopatia, le associazioni di categoria insorgono

Ludopatia

Contrastare la ludopatia è un dovere condiviso. Ma non tutti la pensano allo stesso modo ed attaccano.

Brandisce alcune armi che fanno facilmente breccia nell’opinione pubblica, la Sapar (associazione nazionale servizi apparecchi per le pubbliche attrazioni ricreative). Ipotizza posti di lavoro a rischio, innalzamento delle tasse, presunti vantaggi alla criminalità.

Perdendo di vista lo scopo della proposta del Governo (presentata dal sottosegretario all’Economia Pier Paolo Baretta), che prevede il “taglio” drastico di 130mila macchinette e 10mila sale, e cioè quella di sferrare un colpo tangibile alla piaga della ludopatia e la dipendenza dal gioco d’azzardo e dalle slot machine.

La ventilata volontà di presentare nella legge di Bilancio un emendamento che anticipa al 2017 (e non più nel corso di tre anni) la riduzione del 30% delle nuove slot, è stata accolta con malumore dalla Sapar (che riunisce circa 1800 imprese del settore). Per bocca del suo presidente Fabrizio Curcio, infatti, vengono dipinti come nefasti i futuri effetti della proposta.

Un rischio per l’occupazione per il paventato rischio di compromettere 500mila posti di lavoro, un aumento delle tasse a causa del mancato introito di 1,3 miliardi da parte dell’Erario e l’eventualità, infine, di favorire la ricrescita dell’illegalità nel settore dei giochi. Manca solo l’invasione di un nugolo di cavallette e abbiamo fatto il pieno, per quanto riguarda potenziali svantaggi causati da un potenziale provvedimento che mira a scongiurare la possibilità che migliaia di persone si rovinino la vita per colpa della mania del gioco.

D’altra parte capiamo che ci sono da tutelare le 5500 aziende coinvolte nel taglio delle slot, come d’altronde i 110mila esercizi pubblici, le 50 mila tabaccherie e le 6mila sale specializzate. L’ideale sarebbe trovare una soluzione a metà strada tra il draconiano ed il demagogico, capace di non intaccare né posti di lavoro, né il destino di migliaia di famiglie italiane.

 

 

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