Multe: con ”Pegasus” la sanzione arriva dall’elicottero

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Pronto a sbarcare in Italia un altro apparecchio destinato a diventare l’incubo di tutti gli automobilisti dal piede pesante: si chiama ”Pegasus”, un sistema che permetterà agli elicotteri che sorvolano e pattugliano le strade italiane di multare coloro che commetteranno infrazioni al volante.

Già la scorsa settimana vi avevamo introdotto il nuovo sistema di sicurezza stradale “Nuvola”, l’apparecchio di screen mirroring in dotazione alla polizia municipale, capace di registrare tutte le infrazioni commesse dagli automobilisti nelle strade urbane (leggi qui). Adesso, la sicurezza stradale sta per compiere un altro passo in avanti, e le multe pioveranno dal cielo. Non è una metafora o un semplice modo di dire. Difatti, sta per essere attivato Pegasus, un sistema di sorveglianza sperimentato già da qualche tempo in Spagna, dov’è impegnato particolarmente sulle strade statali.

Il sistema, realizzato dalla società canadese Wescam, in collaborazione con il Centro Español de metrología e la Dirección General de Tràfico, funziona utilizzando un sensore radar montato direttamente sugli elicotteri, che pattugliano le strade per sorvegliare e multare i guidatori imprudenti.

A rivelarlo è il quotidiano del diritto studiocataldi.it: sui mezzi verranno montate due telecamere che inquadreranno il veicolo da sanzionare e la rispettiva targa. I sensori del radar, sono capaci di monitorare, da 300 metri fino a un chilometro e mezzo di distanza dal suolo, se l’automobile supera i limiti di velocità consentiti, sino a un massimo di 360 km/h. Non solo. Una volta registrata l’infrazione, questa verrà automaticamente trasmessa a un centro di elaborazione dati, che provvederà a sua volta a consegnarla al contravventore. Non serviranno più a nulla quindi, i rilevatori e le frenate improvvise in prossimità degli autovelox: gli automobilisti, d’ora in poi, dovranno guardare anche verso l’alto per controllare che non ci sia “Pegasus” pronto a sanzionarli nel caso decidano di spingere un pochino di più il piede sull’acceleratore.

Il tasso di infrazioni rilevate, in relazione ai veicoli controllati, risulta essere molto più elevato rispetto a qualsiasi tipo di radar fisso: il 17% contro il 3,5. E sembra proprio che la sperimentazione funzioni: su 8500 veicoli controllati dal primo elicottero durante il primo anno, in 428 ore di volo sono stati sanzionati 1441 automobilisti. Quindi, nonostante la spending review, il nuovo sistema Pegasus potrebbe sorvolare presto anche le strade italiane (già lo sta facendo a Firenze), come impegno utile contro i trasgressori, e perché no, per indurre notevoli introiti nelle casse statali attraverso le sue multe.

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Un Commento

  1. Cotillon said:

    Bene…Sarà dichiarato contro norma perché diverse sentenze hanno specificato che tali strumenti devono essere preventivi non repressivi.
    Ovvero devono essere segnalati per consentire di rallentare in zone pericolose non essere nascosti per fare più multe.
    Allo stesso modo di come le multe di autovelox non segnalati sono nulle…tutte le multe con questo sistema saranno nulle

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